Bufera su Davigo:”Aspettare le sentenze è stato l’errore italiano”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:12

Il magistrato Piercamillo Davigo, membro del Consiglio superiore della magistratura ed ex sostituto procuratore del pool “Mani pulite” è intervenuto come ospite a Piazza Pulita, per commentare lo scandalo delle intercettazioni telefoniche relative all’inchiesta sul magistrato ed ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara.

Davigo magistrato Palamara

“L’errore italiano è stato quello di dire sempre:”Aspettiamo le sentenze”. È questo il passaggio più contrastato delle dichiarazioni di Davigo.

Le reazioni dei social e della politica

La frase è stata riportata dal programma di La7 sui social e ha ottenuto delle reazioni molto forti. La maggioranza di queste condanna l’affermazione dal tono giustizialista del magistrato.
Davigo è noto per le sue dichiarazioni controverse: in un’intervista al Corriere della Sera confermò di aver detto in passato che «non esistono innocenti; esistono solo colpevoli non ancora scoperti» e che «non ci sono troppi prigionieri; ci sono troppe poche prigioni».
Anche la politica ha commentato le parole del togato. “Per Piercamillo Davigo la civiltà giuridica sancita dalla nostra Costituzione è carta straccia. Quanto ha detto in tv il magistrato, fa tremare le vene dei polsi”, il commento su Twitter del capogruppo Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci.

“Bisogna distinguere tra chi ha fatto qualcosa e chi no”

Davigo ha anche difeso i magistrati, definendoli per la maggioranza come “perbene” poi – ha aggiunto – ce ne sono “per male” e ha specificato che bisogna avere la capacità di saper fare le giuste distinzioni. Ha citato infine un episodio personale. Ha raccontato di una sera in cui dopo un dibattito a Roma, si fece dare un passaggio da Palamara. Il periodo corrisponde a quello delle intercettazioni ma su di lui non è mai emerso nulla e ha dichiarato:”non ci sono intercettazioni contro di me, perché io queste cose non le faccio, e come me ci sono migliaia di magistrati che non le fanno“.