Bufera Procure, Salvini: “Azzerare subito Csm, Mattarella intervenga”

Matteo Salvini va al contrattacco e torna a chiedere l’azzeramento del Csm. “Ho tale stima per Mattarella che non mi permetto di chiedere nulla, è sotto i suoi occhi” afferma il leader della Lega a Rainews24

salvini occhiali
Matteo Salvini, leader della Lega

Matteo Salvini non ci sta e chiede tacitamente a Mattarella di intervenire sulla bufera procure, intercettazioni, e su un azzeramento del Csm che porti al sorteggio. “Non sono un complottista ma leggo le intercettazioni contro di me da magistrati di altissimo livello e mi domando se è normale”. Così Matteo Salvini a Rainews 24 alla domanda se c’è un piano della magistratura contro la Lega. “Che cosa si aspetta ad azzerare il Csm e a procedere per sorteggio? Ho tale stima per Mattarella che non mi permetto di chiedere nulla, è sotto i suoi occhi e sotto quelli di 60 milioni di italiani che un conto è l’indipendenza della magistratura, un altro è amministrare per motivi partitici l’esercizio della magistratura”.

Un argomento delicato, che si collega implicitamente all’altra bufera, quella sul governatore leghista della Lombardia Fontana. “E’ indegno convocare Fontana in procura – spiega Salvini – da cittadino preferirei che il mio governatore fosse in ufficio a risolvere i tanti problemi che ci sono e non a ripetere le stesse cose dette tante volte in Procura a Bergamo. Io chiedo se hanno convocato in procura il premier Conte? Giustamente no, lui no. Ma allora lascino lavorare anche i governatori”.

“Ripartire è un bene per tutti, il prima possibile”

Il leader della Lega interviene anche sulle riaperture e sulla fatidica data del 3 giugno, per la quale la Lombardia in primis resta in bilico. “Prima si riparte in sicurezza tutti meglio è – spiega – già dal 3 giugno. Si rischia una seconda strage, quella sociale ed economica e siccome i dati sono positivi prima si riparte meglio è. Se poi altre regioni sono da tempo senza morti possono aprire ancora di più”.

Attilio Fontana
Attilio Fontana, governatore della Lombardia

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“Sull’eventualità di un cosiddetto passaporto sanitario – aggiunge – è giusto che ognuno difenda la salute e la vita della sua popolazione. Però penso che sia importante far capire che l’Italia è un Paese amico, aperto ed ospitale per i turisti innanzi tutto italiani e poi di tutto il mondo. Ciò a partire dai prossimi giorni. Quindi, se qualcuno vuole una cautela in più è suo diritto farlo, non abbiamo nulla in contrario. Però penso che l’importante sia dire che l’Italia è tornata un Paese ospitale, sicuro, il più bello di tutto il mondo, dove passare qualche giorno di serenità questa estate”.