Bellanova: “I migranti potranno lavorare regolarmente dal 2 giugno”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:53

Da martedì 2 giugno potranno essere presentate le domande per la regolarizzazione dei braccianti stranieri. Chiarisce la ministra Bellanova

migranti
 (Photo by Sean Gallup/Getty Images)

I braccianti agricoli immigrati che si trovano in Italia potranno iniziare a lavorare da martedì 2 giugno. La ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova ha chiarito la situazione migranti regolarizzati a seguito del decreto rilancio.

Si era parlato di far lavorare i braccianti regolarizzati a partire da settembre ma la Bellanova ha chiarito: “Settembre non esiste, i cittadini che avranno il permesso di soggiorno temporaneo potranno lavorare in agricoltura sin dal 2 giugno”.Il decreto – prosegue la ministra – prevede la presentazione della domanda dall’1 giugno e nel momento in cui il cittadino dà la disponibilità ad essere iscritto nella lista dei disoccupati riceve un permesso temporaneo e quindi dal giorno dopo può essere occupato in agricoltura in modo legale”.

 

Bellanova
 (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Le domande per sanare i rapporti irregolari potranno essere presentate a partire da lunedì fino al 15 luglio, sia dai lavoratori che dai datori attraverso una piattaforma telematica costituita dal ministero dell’Interno. Secondo alcune statistiche la domanda verrà presentata da circa 200mila stranieri che vivono nel Paese senza permesso di soggiorno. La procedura è riservata solo per alcune categorie e può avvenire in due modalità: i datori di lavoro richiedono la regolarizzazione di un immigrato che vogliono assumere oppure i migranti possono chiedere un permesso di sei mesi per cercare lavoro.

La seconda procedura potrà essere usata da coloro che potranno dimostrare di avere già lavorato nei settori previsti dalla riforma. I datori di lavoro che hanno impiegato i cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto potranno richiedere la regolarizzazione a fronte di un contratto di lavoro subordinato. Se gli stranieri che presentano domanda trovano un lavoro, il permesso di soggiorno temporaneo viene trasformato in un permesso di soggiorno per motivi di lavoro di quattro mesi. Questi ultimi devono però dimostrare di avere già lavorato in passato nei settori lavorativi interessati dal decreto.