USA fuori dall’Oms. Ministro della salute tedesco: “E’ una battuta d’arresto”

Trump ritira i fondi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, accusata di essere filo-cinese. Berlino commenta: “Ora l’Europa dove dare più fondi”.

Trump esce dall'Oms. Berlino: "E' una battuta d'arresto".
Ministro della Salute tedesco Jens Spahn

Gli USA tagliano i ponti con l’Oms. Alla base della decisione ci sarebbe, ancora una volta, un conflitto con Pechino. L’accusa di Trump all’Organizzazione Mondiale della Sanità è quella di aver mantenuto atteggiamenti filo-cinesi nella gestione del Coronavirus. Il presidente americano ha sottolineato che “la Cina ha un controllo totale dell’Oms, nonostante paghi solo 40 milioni di dollari all’anno”. Secondo Washington la cifra elargita da Pechino sarebbe troppo scarsa rispetto ai circa 450 milioni all’anno che l’America invia all’Organizzazione. Trump punta il dito contro l’Oms, accusandola di essere asservita alla Cina e di non aver accettato le richieste americane di riforma. “Senza una riforma, noi oggi interrompiamo le nostre relazioni con l’Oms e indirizziamo i nostri fondi verso altri bisogni sanitari pubblici urgenti, mondiali e meritevoli” – ha spiegato Trump. L’America quindi esce dall’organizzazione ONU che regola la sanità mondiale, togliendole finanziamenti che corrispondevano circa al 15% del budget totale.

La decisione del leader americano ha causato non poco malcontento. In particolare è il Ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, a sottolineare come l’uscita degli USA dall’Organizzazione sia un passo indietro per la gestione della sanità internazionale. La rottura di Washington con l’Oms rappresenta “una grave battuta di arresto per la sanità mondiale” ha scritto Spahn su Twitter. “Adesso – ha aggiunto il ministro – l’Unione Europea dovrà impegnarsi finanziariamente di più con l’Oms”.