Primo farmaco contro Coronavirus potrebbe essere pronto per fine giugno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:30

Primo farmaco contro Coronavirus potrebbe essere pronto per fine giugno. Si tratta di un anticorpo monoclonale utilizzabile anche preventivamente

Primo farmaco contro Coronavirus potrebbe essere pronto per fine giugno
Primo farmaco contro Coronavirus potrebbe essere pronto per fine giugno (GettyImages)

Il farmaco contro il terribile Coronavirus potrebbe essere più vicino di ciò che pensiamo. Si tratta di un anticorpo monoclonale prodotto per bloccare l’ingresso del virus nelle cellule dell’essere umano e può essere utilizzato anche preventivamente. Somministrato a pazienti statunitensi la settimana scorsa, potrebbe essere pronto entro fine giugno. È un farmaco sperimentale chiamato LY-CoV555. Si tratta del primo studio eseguito su un potenziale trattamento anticorpale contro il Covid-19. Coinvolti nella ricerca i più importanti ospedali Usa: NYU Grossman School of Medicine e Cedars Sinai di Los Angeles.

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Si prevede che i risultati arrivano rapidamente, entro fine giugno. Il percorso che ha portato allo sviluppo dell’anticorpo è di soli 3 mesi, prodotto dai ricercatori dell’azienda farmaceutica Lilly. A identificare l’anticorpo, il Centro di ricerca sui vaccini dell’Istituto nazionale allergie e malattie infettive diretto da Anthony Fauci in partnership con AbCellera, tramite un campione di sangue preso da uno dei primi pazienti Covid Usa guariti.

Tecnicamente, LY-CoV555 è studiato per essere utilizzato sia per prevenire il Coronavirus, sia per curarlo. L’efficacia di questo farmaco verrà testata sia da solo sia combinato con altri anticorpi. Questo avverrà nei prossimi mesi. Il responsabile scientifico di Lilly Research Laboratories Daniel Skovronsky, afferma che trattamenti di questo genere “sono importanti per i gruppi più colpiti dalla malattia come gli anziani e le persone con sistema immunitario compromesso che non potranno sottoporsi al vaccino”. Se LY-CoV555 “si rivelasse parte della soluzione a breve termine per il Covid-19, vogliamo metterla a disposizione dei pazienti il più rapidamente possibile, già entro la fine dell’anno“.