Maddie MCcann: la storia di un rapimento lunga 13 anni

Madeleine Beth McCann è una bambina britannica di tre anni scomparsa una sera del 2007 in Portogallo: la verità sulla sua storia verrà svelata dopo 13 anni.

Maddie Mcann: storia, rapimento e arresto di Christian Brueckner
Maddie Mcann: storia del rapimento – meteoweek

Madeleine McCann è morta

Il 15 giugno 2020 gli investigatori avrebbero definitivamente smesso di cercare la piccola Maddie. Il procuratore tedesco Hans Christian Wolters avrebbe inviato una lettera ai genitori di Madeleine “Maddie” McCann comunicando loro “che la bambina è morta””. Lo riportano i tabloid Daily Mirror e Daily Mail, che raccontano che ci sarebbero prove concrete che avrebbero portato il capo della procura di Braunschweig, a decidere di sospendere le ricerche. Non è chiaro nemmeno se nella missiva si sia parlato di Christian Brueckner, tuttora nel carcere di Kiel per reati di droga e stupro, già in passato più volte condannato per pedofilia e arrestato l’ultima volta a Milano nel 2018, ma sembra evidente il coinvolgimento dell’uomo che potrebbe aver rilasciato importanti informazioni alla polizia.

Madeleine Beth McCann: la bambina dietro alla storia

Maddie McCann è un nome che ormai conosciamo tutti: una delle bambine scomparse più famose al mondo. La sua storia ha straziato gli animi di chi ne seguiva gli sviluppi. La vicenda ha generato grande attenzione da parte dei mezzi di comunicazione internazionali, sollevando polemiche in merito alle indagini condotte dalla polizia portoghese e alla condotta dei genitori di Madeleine, che poi accuseranno i media di averli messa alla gogna. Vi sono state inoltre critiche sull’ampiezza e la natura della pubblicità e sul modo (a volte eccessivo o morboso) in cui la scomparsa è stata raccontata. Negli anni ci si è dimenticati davvero chi era Maddie, una bambina dal sorriso appena accennato e con una storia ancora tutta da scrivere.

Leggi anche –> Dina Dore: la storia della sua morte di fronte agli occhi impotenti della figlia

Il rapimento della piccola Maddie

La piccola Madelina era in vacanza in Portogallo con i genitori Kate Healy McCann e Gerry McCann entrambi medici, il fratellino Sean e la sorellina Amelie. Una sera i genitori decidono di lasciare i bambini al pian terreno del residence che avevano affittato per andare a cena con alcuni amici. Il ristorante si trovava a circa 120 metri di distanza dal luogo in cui tutti i bambini erano stati lasciati. I genitori e gli amici che si trovavano con loro sostennero di non aver motivo di nutrire preoccupazioni circa il lasciare bambini tanto piccoli da soli in albergo, dal momento che ad intervalli regolari durante la cena un membro del gruppo si recava in albergo a controllare che i bambini stessero bene. Quando tornarono per un nuovo controllo Maddie era scomparso. Dalla notte di quel 3 maggio 2007 non si hanno sue notizie.

Leggi anche –> Valentina Pitzalis: oltre ogni ragionevole dubbio

Maddie: indagata la famiglia McCann

Le indagini partiranno immediatamente ma verranno trascurate tantissime piste. Due cani specificamente addestrati per fiutare odore di cadavere hanno rilevato tale odore nell’appartamento dove la famiglia McCann trascorreva le vacanze (dietro un divano nella stanza principale e nella camera da letto), così come su alcuni indumenti e su un peluche appartenuto alla bambina. La famiglia viene sospettata ma non è la sola.  Robert Murat, un residente locale, è stato dichiarato ufficialmente sospettato il 15 maggio 2007. Nell’indagine sono stati coinvolti anche un conoscente di Murat, Sergey Malinka, e la sua fidanzata, Michaela Walczuch. Il 21 luglio 2008 sia Murat che i coniugi McCann sono stati scagionati da ogni accusa ed il loro status di sospetto è stato revocato. Nella stessa data, il procuratore generale portoghese Monteiro ha chiuso il caso senza risultati. Le indagini però non si sono chiuse per la polizia inglese e l’Interpol che non si sono mai arresi. 

Leggi anche –> Maddie, dopo 13 anni la svolta: “E’ stato un pedofilo tedesco”

La svolta dopo 13 anni: Christian Brueckner

Giugno 2020: arriva la svolta. Grazie ad un super testimone le indagini si concentrano su Christian Brueckner, un pedofilo attualmente detenuto nel carcere di Kiel in Germania per aver violentato una turista americana di 72 anni nel 2005 sempre in Portogallo, ma pare che a lui siano collegati anche i casi di sparizioni di altri due bambini, Inga Gehricke e René Hasee. I genitori di Maddie, Kate e Gerry, hanno fatto sapere di non perdere la speranza di ritrovare viva la bambina dopo 13 anni dalla sua scomparsa: “Saranno incoraggiati dal sapere che l’appello delle autorità sta già producendo risultati. Speriamo che ci siano frammenti di informazioni cruciali su cui la polizia può agire. Stanno cercando di mantenere una vita il più normale possibile, allevando i gemelli nel miglior modo possibile e proteggendoli da questa l’attenzione mediatica”.

Leggi anche –> Maddie, il presunto assassino è indagato per altri 2 bambini

Maddie MCcann: cosa accadde la notte del 3 maggio 2007

Secondo quanto ricostruito grazie alle dichiarazioni di un supertestimone, Maddie potrebbe essere stata rapita da Christian Brueckner. L’uomo afferma di aver visto Madaleine salire su un furgone di proprietà tedesca con un uomo, che tuttavia non è stato possibile identificare, nei pressi della cittadina spagnola di Alcossebre il 28 maggio 2007, quindi tre settimane dopo il rapimento, in piene indagini. Nel rapporto della polizia si legge: “Un testimone ha riferito di un possibile avvistamento di Madeleine McCann, 11 del mattino, 28 maggio 2007. Il luogo indicato è un ristorante chiamato Tunnels, in un antico castello in una zona chiamata Cap Y Corp, Alcossebre, Spagna. Fu vista partire con un uomo su un furgone Volkswagen. Chiediamo alla polizia spagnola di verificare la posizione di eventuali telecamere a circuito chiuso o testimoni. Chiediamo i dettagli del veicolo tedesco“. Intanto, sotto polemica sono finite proprio le autorità tedesche,  per aver ignorato la segnalazione che avrebbe potuto portare ad una soluzione del caso in tempi brevi.

Leggi anche –> Caso Maddie McCann: il pedofilo Christian Brückner potrebbe uscire di prigione domenica

Christian Brueckner: la testimonianza di Lenta Johlitz

Ad incastrare ulteriormente Brueckner la testimonianza di Lenta Johlitz, un’ex impiegata che lavorava al chiosco gestito dallo stesso Brueckner nel nord della Germania. “Una volta – ha raccontato la giovane al quotidiano tedesco Bild – ha perso del tutto il controllo quando ci siamo seduti insieme con alcuni amici e abbiamo avuto una conversazione sul caso Maddie. Voleva che smettessimo di parlarne e gridò: Adesso la bambina è morta e basta. Puoi far scomparire rapidamente un cadavere! Anche i maiali mangiano carne umana!'”.