Effetto Coronavirus: meglio lavorare. Calo degli iscritti alle Università

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:20

Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno avverte:  si teme un crollo degli iscritti, soprattutto al Sud Italia.

Young people with face masks back at work in office after coronavirus quarantine and lockdown.

Probabile calo delle immatricolazioni

Secondo i dati dell’ Associazione, potrebbero essere circa 10 mila i giovani che rinunceranno agli studi universitari. Sono soprattutto ragazzi dal Sud Italia.  Il timore per la possibile riduzione delle immatricolazioni per il prossimo anno accademico, nasce delle stime della Svimez secondo cui: “Una valutazione dei possibili effetti della crisi Covid sulle iscrizioni all’Università nel prossimo anno accademico, basata su quanto accadde nella precedente crisi, fa scattare l’allarme, soprattutto con riferimento al Mezzogiorno”. Ma perché si ipotizza un calo delle iscrizioni soprattutto al meridione? 

I giovani italiani temono per il futuro

La pandemia da Coronavirus ha bloccato il mondo intero, Italia compresa. Nel mesi bui del lockdown gli italiani hanno potuto constatare quanto sia dura e soprattutto cara, la vita quando situazioni drammatiche, come la recente emergenza sanitaria e finanziaria fanno inaspettatamente irruzione. Tutto ciò si è drammaticamente e inevitabilmente riverberato sui progetti dei giovanissimi, proprio come accadde per la crisi del 2008.

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E’ questa la ragione per cui, sulla scia di quanto accaduto 12 anni fa, si teme che i giovani opteranno per un’occupazione che gli consenta di guadagnare, risparmiare e soprattutto aiutare le famiglie d’origine in difficoltà, laddove fosse neceassario. Tracciando dunque le orme di quanto accadde nel 2008, l’Associazione  ha realizzato delle stime ipotizzando che potremmo assistere ad una consistente riduzione delle immatricolazioni. Si teme che potrebbero essere ben 9.500  i ragazzi  che si dedicheranno alla ricerca di un lavoro dopo il diploma di maturità, di cui circa 6.300 al Sud e 3.200 al Centro Nord. Gli effetti dell’emergenza Coronavirus potrebbero durare anni, andando ad incidere sulle scelte di vita di milioni di persone. Il calo delle iscrizioni presso le Università, comporterebbe conseguenzialmente un calo delle professioni intellettuali ed un aumento della manodopera.