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Crollo del Pil e aumento del debito pubblico. L’Italia trema

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:21
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Il Governo Conte per arginare gli effetti della recessione ha incentivato lo stimolo fiscale, ma si rischia un aumento del debito pubblico.

(Photo credit should read DANIEL ROLAND/AFP via Getty Images)

 

Il crollo del Pil potrebbe aumentare il debito pubblico

Non è più un mistero. L’Italia è in vetta alla classifica dei Paesi che nel mondo hanno risentito maggiormente della pandemia da Coronavirus. Secondo le stime del Governo il Bel Paese potrebbe assistere ad un calo del Pil dell’8%. Per evitare che uno scenario simile diventi realtà,  il Governo ha messo in atto una manovra fiscale dalla portata immane. Con il Decreto Cura Italia di marzo, lo Stato ha infatti stanziato ben 25 miliardi di euro a cui si aggiungono i 55 miliardi stanziati a maggio con il Decreto Rilancio.

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Negli ultimi mesi, il Governo ha erogato ammortizzatori sociali per i lavoratori, sostenuto le fasce più deboli con molteplici forme di sussidi, aiutato i possessori di partita Iva, insomma non ha trascurato nessuno, proprio nessuno. Ma se lo stimolo fiscale è certamente indispensabile per contenere gli effetti nefasti della recessione, dall’altro potrebbe comportare un’impennata del debito pubblico, passando dal  134,8% del Pil del 2019 al 151,8 per cento. Ed ovviamente a pagarne le conseguenze sarebbero gli italiani. Ma la soluzione è forse giunta dalla Bce.

Christine Lagarde Presidente della BCE (Photo by Thomas Lohnes/Getty Images)

Con il piano Pepp si contiene il debito e si evita la catastrofe

La Banca Centrale Europea ha messo a punto delle misure ad hoc per evitare il tracollo finanziario. Di un certo spessore è sicuramente  il “Pandemic emergency purchase programme” detto più semplicemente Pepp. Grazie al piano straordinario della Bce, infatti l’intera euro zona potrebbe uscirne (quasi) illesa dalla pandemia da Coronavirus. Ovviamente, un’attenzione particolare è stata riservata ai Paesi membri le cui finanze pubbliche non sono in equilibrio, tra questi anche l’Italia. I fondi economici messi a disposizione della Bce hanno concretamente contenuto il debito pubblico italiano, non è ad oggi alle stelle come si temeva. Nonostante lo scetticismo degli antieuropeisti, la manovra ha sortito, (per ora) gli effetti sperati.