Emilio Fede, dopo l’arresto per evasione: “Alla fine è stata un’esperienza positiva”.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:23

L’ex direttore del Tg4 dopo l’arresto per evasione dai domiciliari, torna a parlare della sua esperienza. Ora attende la decisione del Tribunale di sorveglianza: “Vivo questa esperienza come la vive un vero giornalista”

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Erano le 20.30 del 22 giugno, Emilio Fede si trovava con la moglie – l’ex parlamentare di Forza Italia Diana De Feo – a cena sul lungomare di Napoli, su via Partenope. Stava festeggiando il suo compleanno. Due carabinieri in borghese sono entrati nel ristorante, l’hanno portato in albergo ed inviato a non uscire. “Sono terrorizzato. Ancora non riesco a capire come ad un individuo possa succedere quanto accaduto a me – ha dichiarato Fede al Corriere della Sera -. Sono in questa camera d’albergo chiuso senza poter uscire o affacciarmi alla finestra”. Poi ha aggiunto di essere “malato” e che “tutto ciò che ho vissuto è fuori da ogni logica”.

Emilo Fede con la moglie evasione

Condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi nell’ambito del processo Ruby Bis, ha scontato 7 mesi ai domiciliari e deve completare la pena con 4 anni di servizi sociali, ma sarebbe partito da Milano in direzione Napoli dopo avere avvisato i carabinieri di Segrate, senza però attendere l’autorizzazione del giudice del tribunale di sorveglianza milanese. A distanza di due giorni dall’arresto, Emilio Fede è tornato a parlare e lo ha fatto con toni pacati e distesi, definendo l’esperienza come qualcosa di positivo: “Alla fine è stata un’esperienza positiva, intorno a me si sono stretti tanti amici e colleghi. In questo momento mi farebbe piacere avere qui un rappresentante dell’arma a cui stringere la mano“.

“Vivo questa esperienza come la vive un vero giornalista”

L’ex direttore del Tg4, che oggi compie 89 anni, attende la decisione del tribunale di sorveglianza che dovrà decidere se confermare la misura cautelare notificatagli dai carabinieri mentre era a cena con la moglie. Lui, fa sapere il suo avvocato, Salvatore Pino, “preferisce rinunciare a presenziare personalmente“. A rappresentare il giornalista, nell’udienza di oggi, sarà l’avvocato napoletano Gennaro Demetrio Paipais. “Vivo questa esperienza – ha detto Fede – come la vive un vero giornalista, senza rancori e senza odio, con la precisa intenzione di aprire un dialogo tra chi tutela i diritti dei cittadini. Un grazie ai carabinieri per come agiscono, accanto a noi”.