Home Cronaca Coronavirus, quel mostro che non perde forza: boom di casi nel mondo

Coronavirus, quel mostro che non perde forza: boom di casi nel mondo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:35
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Un’esplosione di casi di Coronavirus negli Stati Uniti del Sud, chiuse le spiagge. Los Angeles vieta l’ingresso ai lidi nei giorni di festa in vista dell’Independence Day. Il Regno Unito mette in lockdown la città di Leicester. Salgono i casi anche in Grecia.

Coronavirus boom di casi nel mondo

Il coronavirus ha fatto 502.599 vittime in tutto il mondo. Oltre 10,2 milioni i casi diagnosticati ufficialmente. Gli Stati Uniti sono la nazione più colpita, con 125.928 morti e quasi 2,6 milioni di casi. Nel Paese sono stati registrati nelle ultime 24 ore almeno 42 mila nuovi contagi. Segue il Brasile con 58.314 morti, il Regno Unito (43.575), l’Italia (34.744) e la Francia (29.813).

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Grecia a rischio turismo, aumento importante di casi

Gli aeroporti sono stati riaperti il 15 giugno e ieri dalla Germania è arrivato il primo volo di turisti: operatori sanitari e persone che hanno lavorato durante l’emergenza della pandemia. Un omaggio dell’agenzia di viaggi Tui al loro lavoro, con un lasciapassare speciale di Atene. L’aereo è atterrato all’isola di Kos. I nuovi casi si sono registrato sulle isole di Syros, Ios e Paros. Tutti importati. Lunedì, tre dei 15 nuovi contagi registrati da funzionari sanitari erano arrivati dall’estero. Oggi, riporta il Guardian, sette persone sono risultate positive, tra questi un uomo ricoverato all’ospedale locale domenica e tornato di recente dalla Germania. La maggior parte dei turisti rilevati con il virus, sono asintomatici. Secondo quanto riferito dal Guardian, il ministero della protezione civile ha annunciato che nei prossimi tre mesi, verranno inviati i funzionari sanitari con le forze armate alle isole per fare dei test sui passeggeri in arrivo.

Coronavirus boom di casi nel mondo Grecia

Gb, Leicester in lockdown

La città di Leicster è tornata in lockdown. È stato infatti localizzato un aumento di nuovi contagi nelle ultime settimane. Il ministro della Salute, Matt Hancock, ha così annunciato per domani, la chiusura dei negozi non essenziali, e che le scuole rimarranno chiuse per la maggior parte degli alunni giovedì. Nelle prime due settimane di giugno, in città, sono stati segnalati oltre 650 nuovi casi. Questo sarebbe avvenuto a causa di un focolaio in alcuni impianti di produzione alimentare e per via delle grandi concentrazioni di persone in fila, ai ristoranti d’asporto.

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Usa, dalla California all’Arizona: chiudono i locali

L’Arizona ha annunciato la chiusura di bar, palestre, cinema e parchi acquatici per l’escalation di contagi da coronavirus che sta investendo lo Stato. L’annuncio è del governatore Dough Ducey, che ha firmato l’ordine esecutivo che resterà in vigore per almeno 30 giorni. Anche Brian Kemp, il governatore della Georgia ha firmato due ordini esecutivi per prolungare lo stato d’emergenza fino all’11 agosto e prorogare le misure restrittive necessarie per limitare i contagi. Kemp ha anche confermato l’ordine a rispettare il distanziamento sociale, il divieto di aggregazione con più di 50 persone e le misure sanitarie per gli esercizi commerciali. Nella contea di San Diego, in California, è stata ordinata la temporanea chiusura di bar, birrerie ed enoteche. Dopo Miami Beach, Los Angeles ha annunciato la chiusura delle spiagge per il weekend dell’Independence Day, dal 3 al 6 luglio prossimi.

Proteste e chiusure negli Stati Uniti

I bar del Texas hanno deciso di fare causa contro la nuova chiusura decisa dal governatore Abbott. È già stato depositato il ricorso, ad Austin, Houston e Galveston. Nel ricorso si contesta che l’ordine di chiusura abbia riguardato solo i bar e non, ad esempio, barbieri o centri per i tatuaggi. Frena, anche il governatore del Nevada, Steve Sisolak, sulle riaperture per l’impennata di contagi che sta colpendo gli Stati del Sud degli Usa. È stato infatti firmato un ordine esecutivo per estendere fino a fine luglio la fase due sulle riaperture a causa del rialzo del contagi. Nel Michigan, la folla in un bar di East Lansing ha portato ad un contagio di almeno 85 persone. Altri 130 contagi collegati a quattro bar nel Minnesota. Anche il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha fatto richiesta per poter valutare uno slittamento riguardo la riapertura dei ristoranti così come il governatore del New Jersey, Phil Murphy, sebbene in questi due Stati i contagi siano in calo. In Georgia lo stato di emergenza e le restrizioni sono stati prorogati fino al prossimo 11 agosto.

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America Latina, ancora in crescita ma con meno forza

La crescita dei casi in America Latina è sempre netta, ma in questi ultimi due giorni vi sono stati segnali di minore forza, sia per i contagi ora 2.530.106 (+45.474), sia per i morti, che sono 113.689 (+1.755). Questo è quanto è emerso da una elaborazione statistica dell’ANSA sui dati ufficiali delle ultime 24 ore di 34 fra nazioni e territori latinoamericani. Il Brasile, primo Paese in America Latina e secondo nel mondo per contagi e morti, lascia presagire questa moderazione con un incremento di 24.052 casi, dopo i 30.476 di ieri, per un totale di 1.368.195. Lo stesso per i decessi, saliti a 113.689, dopo il +552 di ieri e il +692 di oggi, si tratta di cifre molto al di sotto di quelle medie delle scorse settimane. Seguono Perù (282.365 e 9.504) e Cile (275.999 e 5.575), e quindi altri paesi con più di 30.000 contagi: Messico (220.657 e27.121), Colombia (95.043 e 3.223), Ecuador (55.665 e 4.502), Argentina (62.268 e 1.280), Repubblica Dominicana (31.816 e 726), Panama (31.686 e 604) e Bolivia (31.524 e 1.014).

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