“Marco era figlio unico. Io e Marina abbiamo perso tutto”, dice Valerio Vannini

Si è tenuta oggi pomeriggio, a Cerveteri, la presentazione del libro “Mio figlio Marco”, scritto da Marina Conte in collaborazione con Mauro Valentini. Presente anche il padre di Marco, Valerio.

Stretto alla moglie, accanto a lei, come è sempre stato durante questi lunghi anni. Così Valerio Vannini, occhiali scuri per nascondere le lacrime, atteggiamento composto, ha parlato oggi a Cerveteri, durante la presentazione di “Mio figlio Marco”, il libro scritto da Marina Conte insieme a Mauro Valentini, scrittore e giornalista. Il rapporto con sua moglie si è rafforzato, dopo la morte di Marco, e la coppia si è stretta unita al dolore indescrivibile, indecifrabile e oltre misura che li accompagna da tempo. “Siamo rimasti io e lei, Marco era figlio unico. Abbiamo perso tutto”, ha detto Valerio. Rispetto alla moglie, lui è di poche parole. Parla poco, ma la sofferenza è palpabile. Non se la sente, Valerio, di dare consigli ad altri genitori che soffrono. “Cosa posso dire? Si cerca di andare avanti”, ha detto Valerio.

Come la moglie, però, anche lui ha fiducia nella giustizia. La prossima tappa sarà l’otto luglio. Ci sarà forse una svolta, i giochi saranno riaperti, la speranza che le cose possano cambiare potrà farsi concreta. “Non perderemo la fiducia nella giustizia, perché è l’unica cosa che ci rimane”, ha detto Valerio. Parla di più Marina, mentre le lacrime scendono dal suo viso. “Marco in quella casa si sentiva al sicuro, ed è morto. Nessuno l’ha soccorso, e in questo momento sapere che avrebbe potuto salvarsi mi riempie di rabbia”, ha detto mamma Marina. Antonio Ciontoli, intervistato da Franca Leosini, ricorda Il Fatto Quotidiano, ha chiesto perdono alla famiglia salvo poi chiedere uno sconto di pena. “Come faccio a perdonarlo?“, dice Marina. Ciò che resta di Marco, insomma, è il ricordo. Un grande dolore, una grande sofferenza che le pagine del libro provano a scalfire. Perché, come hanno detto i suoi genitori, Marco era anche altro oltre l’immagine passata ai tg. Un ragazzo solare, pieno di vita, e buono.