Coronavirus, virologo Silvestri su seconda ondata: vaccino non giungerà in tempo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:15

Coronavirus, virologo Silvestri su seconda ondata: vaccino non giungerà in tempo. Nonostante vi siano 179 candidati vaccini in via di sviluppo

Coronavirus, virologo Silvestri su seconda ondata: vaccino non giungerà in tempo
Coronavirus, virologo Silvestri su seconda ondata: vaccino non giungerà in tempo

Secondo il virologo Guido Silvestri, capo del dipartimento di Patologia all’Università Emory di Atlanta, la situazione Covid-19 in Italia è sotto controllo nonostante le riaperture e più che al vaccino, bisogna puntare su plasma e anticorpi monoclonali per contrastare il virus. In un post su Facebook, Silvestri precisa che nonostante al momento vi siano 179 candidati vaccini, “non credo potremo contare su di loro per contrastare una eventuale seconda ondata di Coronavirus nel dicembre/gennaio 2020-2021“. Ecco perché bisognerà servirsi di “anticorpi monoclonali capaci di neutralizzare Sars-CoV-2 e sul plasma dei soggetti convalescenti“. 

E a tal proposito, spiega:”ci sono vari anticorpi monoclonali derivati dal sangue di soggetti guariti, da usare da soli o in combinazioni (i cosiddetti cocktails), che si sono dimostrati potentissimi nei vari modelli animali per Covid-19 e che ora sono in studi clinici di Fase I e II. Ricordo che la loro efficacia sarà più veloce da dimostrarsi di quella dei vaccini, in quanto si prefigurano almeno inizialmente come agenti di terapia e/o profilassi post-esposizione. Siccome l’emivita di questi anticorpi è nell’ordine di 3-4 settimane, si potrebbe configurare uno scenario in cui tali anticorpi avranno un impatto drammatico nel ridurre i danni clinici di una eventuale seconda ondata nell’inverno 2020-2021″. 

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Parlando del contagio nel nostro Paese, Silvestri afferma che “la situazione in Italia rimane buona, con ad oggi solo 71 persone in terapia intensive per Covid-19 (1.7% del picco di 4.068 ricoveri), 940 ricoveri ospedalieri (erano 29.010 al picco) e 14.621 casi attivi”. E sulla ragione per cui non vi sia stata una crescita dei contagi dopo le riaperture, ipotizza:”Stagionalità, distanziamento sociale, interventi di prevenzione mirata, immunità naturale, ma sarà importante continuare ad analizzare e capire cosa sta succedendo, perché se la R0, l’indice di trasmissione per Sars-CoV-2 in Italia (ed in Europa) rimane inferiore a 1 senza lockdown è una notizia bella ed importante per tutti“.