Home Cronaca Spara all’ex moglie e poi scappa: muore la 41enne Nunzia Compierchio

Spara all’ex moglie e poi scappa: muore la 41enne Nunzia Compierchio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:00
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Foggia, ore 14. Angelo Di Meo fa visita all’ex moglie, Nunzia Compierchio. Quando lei apre la porta le spara con una pistola a salve modificata e poi fugge. L’uomo è stato trovato presso la casa del padre e arrestato.

Polizia - Meteoweek.comEnnesimo caso di femminicidio in Italia. A fare da scenario alla tragedia è la cittadina di Cerignola, nel Foggiano. Nunzia Compierchio, 41 anni, è stata uccisa a colpi di pistola dall’ex marito Angelo Di Meo, 44enne disoccupato. La donna, che si era separata da Di Meo già da diverso tempo, lascia tra figli (un maggiorenne e due minorenni) avuti proprio con il suo uccisore.

La dinamica

Le indagini hanno già permesso di ricostruire la dinamica dell’omicidio. Intorno alle 14 di oggi Angelo di Meo si sarebbe recato presso l’abitazione della ex moglie, un pianterreno in via Fabriano nella periferia di Foggia. Quando la donna, ignara, ha aperto la porta, l’uomo non ha esitato: senza nemmeno dire una parola ha estratto una pistola e ha sparato. I testimoni hanno raccontato di aver udito almeno quattro colpi. Nunzia è stata raggiunta dai proiettili nella parte alta del corpo. Fatali le ferite.
Dopo aver fatto fuoco contro l’ex moglie il 44enne è fuggito, rifugiandosi nell’abitazione del padre dove è stato ritrovato dalla polizia. L’uomo aveva ancora con sé l’arma usata per uccidere Nunzia. Si tratterebbe di una pistola a salve, appositamente modificata per poter sparare proiettili veri.

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Dalla ricostruzione proposta dagli inquirenti sembrerebbe che al momento del sinistro in casa ci fossero i due figli più piccoli della coppia. Proprio uno dei due ragazzi, allertato dal frastuono dei colpi di pistola, si sarebbe diretto presso l’entrata dell’abitazione, trovandosi davanti la scena di un efferato delitto. Le urla d’aiuto e i richiami del ragazzo avrebbero attirato l’attenzione del vicinato di via Fabriano.

Il movente dell’omicidio è ancora al vaglio degli inquirenti. Ciò che invece è risultato chiaro fin dai primi passi delle indagini è che il rapporto tra i Nunzia e il suo ex marito erano piuttosto tesi. Qualche anno fa la 41enne aveva denunciato Di Meo per non aver pagato gli alimenti per i figli. Alla luce di questo fatto gli inquirenti non escludono che dietro al folle gesto si nascondano ragioni economiche, sebbene rimanga aperta anche la pista del movente passionale. Nel frattempo resta la drammatica evidenza dell’ennesima vita spezzata da un rapporto malato, un’altra donna portata via da un uomo che aveva giurato di amarla.