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Bonus vacanze per l’affitto di lettini e ombrelloni a mare: come funziona

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:58
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Il bonus vacanze può essere utilizzato anche per pagare il lettino e ombrellone. Come fare per poter utilizzarlo.

Bonus vacanze valido anche per i servizi accessori

Il Bonus Vacanze è una speciale forma di agevolazione fiscale introdotta dal Governo Conte per sostenere e supportare il comparto turistico in seguito alla pandemia da Coronavirus. Con l’arrivo della bella stagione, molti italiani hanno fatto richiesta del bonus, domandosi se potesse essere utilizzato anche per i servizi balneari. Secondo quanto dichiarato dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 18/E del 3 luglio 2020, il bonus vacanze copre anche le spese sostenute per la fruizione di servizi offerti dalla struttura turistica, quindi si, i cittadini che hanno avuto diritto al bonus, possono utilizzarlo anche per l’affitto di lettini ed ombrelloni, ma solo se il servizio balneare rientra tra quelli offerti da “ Un’impresa turistico ricettiva che gestisca alberghi oppure alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni”. Quindi, il servizio è valido per ostelli, alberghi bungalow e bed&breakfast e più in generale tutte quelle imprese che hanno aderito all’iniziativa.

Quando  e come è possibile utilizzare il bonus vacanze per  lettino ed ombrellone

Per poter affittare il lettino e l’ombrellone in spiaggia, è dunque necessario che la struttura che offre il servizio balneare abbia tutti requisiti richiesti dal legislatore, come abbiamo appena spiegato, ma non solo. Infatti ulteriore condizione per godere dello sconto è il rilascio delle fattura o dello scontrino. Infatti ogni “spesa” per servizi accessori dovrà essere accertata attraverso un documento commerciale o fattura elettronica nella quale dovrà essere indicato il codice fiscale del cittadino richiedente. Per le strutture come ad esempio i bed&breakfast che non devono presentare fattura elettronica, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che “Si considera valida anche l’emissione di una fattura, di un documento commerciale non elettronico o di uno scontrino o ricevuta fiscale”.

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Quindi le strutture che non emettono fattura possono fare lo sconto al soggetto richiedente al momento.