Nursing Up denuncia demansionamento: “Infermieri costretti a fare autisti o centralinisti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:39

Nursing Up denuncia demansionamento: “Infermieri costretti a fare autisti o centralinisti”. Il presidente del Nursing Up De Palma: siamo allo sbando totale

Nursing Up denuncia demansionamento: "Infermieri costretti a fare autisti o centralinisti"
Nursing Up denuncia demansionamento: “Infermieri costretti a fare autisti o centralinisti” (GettyImages)

Il presidente del Nursing Up, Antonio De Palma, denuncia:”Regioni allo sbando e infermieri laureati con un titolo di studio pari a quello di altre professioni sanitarie (se mai vi fosse qualcuno che non ancora lo sa, lo vogliamo ribadire!) e con anni di esperienza alle spalle nel prendersi cura dei malati, costretti ancora oggi a fare gli autisti o i centralinisti”. 

È quanto secondo gli organi di informazione sta accadendo in Toscana“, spiega, “dove una collega paga anche sulla propria pelle un avvenuto incidente quando era alla guida di un’automedica. 6mila euro di multa e la sospensione della patente! A quale titolo e in base a quale norma è stato chiesto a questa infermiera di mettersi al volante di quel mezzo di pubblico servizio? Non mi risulta che la patente di guida sia uno dei requisiti richiesti dalla normativa concorsuale per essere assunti come infermieri, ci mancherebbe pure questo: impariamo, attraverso anni di studio e di pratica, a lottare contro le malattie e contro la morte guardandola negli occhi”. 

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De Palma prosegue: “Non possiamo essere i tappabuchi di nessuno! Né autisti né centralinisti, come accaduto all’Usl Toscana Nord Ovest. Uno scandalo! Un pasticcio all’italiana che ci rende ridicoli agli occhi degli altri Paesi europei”. 

Infine invita gli infermieri a denunciare forme di demansionamento: “Invito tutti i colleghi a contattare subito le nostre sedi regionali. Se siete stati vittime di casi di demansionamento dovete denunciare e dovete farlo adesso! Noi, in ogni caso in cui esistano le condizioni per sostenervi davanti alla magistratura e per chiedere il giusto risarcimento, saremo al vostro fianco“.