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Ragazza 28enne aggredita e palpeggiata nel centro storico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:41
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È stata aggredita a mezzanotte di ieri da uno sconosciuto che l’ha gettata a terra. Si è salvata grazie alle sue urla.

Fano aggressione sessuale 28enne centro storico

È avvenuto ai piedi della Rocca Malatesiana. Una ragazza 28enne di Fano è stata aggredita ieri notte, le sue urla hanno evitato che potesse accaderle qualcosa di ancor più grave. Gli abitanti del centro storico l’hanno sentita e sono scesi in strada.

Poche ore dopo, ancora sconvolta dall’accaduto, la ragazza è riuscita a parlare: “Mai avrei creduto mi potesse capitare una cosa del genere passeggiando in quella zona”. La giovane, che ha girato il mondo e non può certo essere definita una sprovveduta, è proprio sotto casa sua che ha dovuto vivere un’esperienza così sconvolgente. “Mi ha afferrata per il seno e mi ha gettata a terra. Da lì ha iniziato a palpeggiarmi. Mi ha presa per i capelli e mi strattonava. Io urlavo forte e cercavo di resistere. Quando ha visto che per le mie grida iniziava ad arrivare la gente, mi ha preso il cellulare dalle mani ed è fuggito correndo giù per la discesa della rocca”. Con quel gesto, l’uomo, ha cercato di impedire alla ragazza di chiamare immediatamente le forze dell’ordine “La borsa non me l’ha toccata: se fosse stata una rapina avrebbe preso anche quella” ha infatti sottolineato la 28enne.

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L’accaduto

La ragazza ha raccontato di aver passato una serata con le sue amiche: “Avevo fatto serata al Bardan con le mie amiche. Era mezzanotte e dieci quando siamo andate via. Loro avevano la macchina al parcheggio davanti alla Rocca. Abbiamo percorso insieme via Nolfi fino all’auto, poi siccome io abito lì vicino, le ho salutate e ho proseguito a piedi da sola. Stavo scrivendo un sms…Il tempo di arrivare all’inizio della discesa, dove c’è lo spartitraffico, è arrivato lui che mi ha detto ‘Ciao Bella’. Io non l’ho neanche guardato, ho tirato dritto. Una volta superato, lui mi ha presa da dietro e mi ha buttato sulla strada”. Prosegue poi nel ripercorrere la tragica vicenda, la ragazza che dalla lotta con lo sconosciuto ne è uscita con lividi e graffi, ed una ciocca di capelli strappata. «Ovviamente non sono stata ferma e ho urlato a più non posso. Probabilmente ha avuto paura ed ha lasciato la presa”. L’aggressore è corso via con il telefonino e lei, al posto che rimanere inerme a terra, si è alzata e l’ha inseguito “L’ho rincorso un sacco, fino in fondo alla discesa, urlando ‘Aiuto aiuto, qualcuno mi aiuti, il telefono’. E’ uscito tutto il vicinato, a partire da mia madre che ha sentito le urla e ha riconosciuto la mia voce. Era spaventatissima…”.

La descrizione dell’uomo

L’aggressore è stato descritto come un uomo magro e alto, con accento africano. Indossava una felpa scura. Il volto nascosto dal cappuccio calato. “Non ho dormito neanche un’ora – ha aggiunto la giovane – perché quando provavo ad addormentarmi mi venivano in mente le immagini“. Ieri, all’ora di pranzo, è andata a sporgere denuncia ai Carabinieri. “Sicuramente era sotto l’effetto di qualcosa, perché non sembrava una persona normale: era violento, esageratamente aggressivo. Mai mi sarei aspettata che a Fano potesse capitare una cosa del genere. Fino ad oggi ero spensierata. Mi capitava spesso di tornare a casa da sola e mi sono sempre sentita al sicuro. Non vai a pensare ad una cosa del genere. Ed invece è successo”.

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