Home Cronaca Sondaggi: boom di consensi per Fratelli d’Italia. La Lega scende del 12,1%

Sondaggi: boom di consensi per Fratelli d’Italia. La Lega scende del 12,1%

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:59
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Sebbene il partito di Giorgia Meloni non abbia superato ancora la Lega , in un anno ha registrato un boom di consensi. Se si votasse oggi, il Carroccio otterrebbe il 24,9%. Un calo del Pd del 3,4% lo riporta invece al 20,2% mentre il M5S si attesta al 15%. Fratelli d’Italia ottiene il 16%. 

Il partito di Giorgia Meloni in 12 mesi ha conquistato più consensi della Lega, che nell’arco di quest’anno, registra un notevole calo di preferenze. Questa è la fotografia di un’opposizione dove emerge sempre più forte la presenza di Fratelli d’Italia che è stata valutata tramite il sondaggio commissionato dall’agenzia Dire all’Istituto Tecnè ed effettuato tra il 16 e il 17 luglio su un campione rappresentativo dell’intera popolazione italiana. Il partito di Giorgia Meloni schizza con un + 9,4% al 16% di preferenze, lasciandosi indietro i rivali grillini.  Mentre quindi iFratelli d’Italia cresce, la Lega resta salda al vertice (con il 25,4%), ma perde, rispetto a 12 mesi fa, il 12,1 per cento di consensi. Un duro colpo per la leadership di Matteo Salvini, che potrebbe essere surclassato dalla leader Giorgia Meloni.

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Per quanto riguarda gli altri partiti, anche nel centrosinistra si registrano dei cali. Il Partito Democratico, secondo quest’ultimo sondaggio, in un anno ha perso il 3,4% (ora è al 20,2% rispetto al 20,4 dello scorso 10 luglio). Il Movimento 5 Stelle si attesa oggi al 15 per cento di consensi, registrando un -2,4 rispetto a luglio 2019. Sembra proprio che a salire sul tavolo dei preferiti per gli italiani siano in pochi e che forse anche la gestione del lockdown ha rimescolato le carte in tavola. Durante il sondaggio, agli intervistati è stato anche chiesto quale fosse la loro fiducia nel governo del premier Giuseppe Conte. E i dati registrano una minima crescita dello 0,3% rispetto al 10 luglio: a non avere fiducia nel presidente del Consiglio e nei suoi ministri è il 65,8 per cento degli intervistati che invece mette in discussione l’operato del governo durante la pandemia e nella gestione della conseguente crisi economica.