Cane resta chiuso in auto e muore: denunciati i proprietari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:40

A Pisa, in zona Duomo, un cane è stato abbandonato all’interno di un’auto. Immediato l’arrivo dei soccorsi, ma per il cane non c’è stato nulla da fare: è morto prima di arrivare alla clinica veterinaria. Ora i due proprietari sono stati denunciati. 

cane auto
(Da Getty Images)

Un cane è stato lasciato all’interno di un’auto, agonizzante e, nonostante l’arrivo dei soccorsi, per lui non c’è stato nulla da fare. E’ avvenuto a Pisa, in zona Duomo. Una volta individuato il cane agonizzante sono stati allertati i soccorsi, ma l’animale è morto durante il tragitto per la clinica veterinaria di San Piero Grado. Per salvare il cane è stato dispiegato l’intervento di una pattuglia della polizia municipale, allertata da un turista italiano. L’uomo aveva notato la sofferenza del bulldog agonizzante all’interno di una vettura parcheggiata in via Cardinale Maffi e aveva deciso di avvisare le autorità. Il cane, bloccato dentro l’auto parcheggiata al sole, al momento dell’arrivo della pattuglia si trovata già in precarie condizioni di salute.

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Stando a quanto si apprende, i proprietari dell’animale avrebbero lasciato il finestrino della vettura leggermente aperto, ma non sufficientemente abbassato per consentire al cane di respirare adeguatamente, viste le alte temperature. All’arrivo dei proprietari, due turisti stranieri, è avvenuta immediatamente l’apertura dell’abitacolo. Una volta analizzato da vicino lo stato di salute dell’animale, gravemente compromesso, la municipale ha avvisato la clinica veterinaria di San Piero a Grado e ha scortato i proprietari in direzione della clinica. Eppure, nonostante tutti gli sforzi, il cane è deceduto durante il tragitto. E’ arrivata, così, la denuncia ai danni dei due proprietari, accusati di maltrattamento di animale con conseguente morte. Si attende ora l’autopsia disposta dal magistrato di turno per individuare con precisione le cause della morte, e le rispettive responsabilità. Una vicenda non da poco, considerando che per la legge italiana l’accusa di maltrattamento di animale con conseguente morte potrebbe portare alla pena della reclusione.