Home Cronaca Giallo a Bratislava: trovato morto l’imprenditore . La figlia “qualcuno lo seguiva”

Giallo a Bratislava: trovato morto l’imprenditore . La figlia “qualcuno lo seguiva”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:19
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È stato trovato morto l’imprenditore Loris Colusso, il 67enne di San Michele al Tagliamento scomparso a Bratislava sei giorni fa. La sua auto è stata ritrovata alla periferia della città con il suo cellulare dentro.

La conferma è arrivata dalla figlia Selena:”È stato trovato il corpo di papà”. L’imprenditore conosceva molto bene la Slovacchia, lavorava da 30 anni a Bratislava e proprio da lì ha fatto perdere le sue tracce lo scorso 15 luglio. La sua auto chiusa con all’interno il cellulare è stata ritrovata in un quartiere periferico della capitale. Da lì è scattato l’allarme. Del caso si è interessata l’ambasciata italiana e ora la Farnesina che si sta tenendo in stretto contatto con la Polizia locale. Il corpo sarebbe stato ritrovato dentro al fiume.

“Dal 16 luglio non abbiamo più avuto sue notizie – racconta Selena  – ci siamo preoccupate. Ho sentito papà domenica 12 luglio. Mi aveva raccontato di essere seguito, che qualcuno lo stava tenendo d’occhio. A quel punto ho sentito anche le persone che gli stanno vicine. Mi hanno riferito che papà era come andato in tilt. Si era preoccupato al passaggio di una mamma con il passeggino perché sosteneva che possedesse delle armi. Così mercoledì scorso l’ho ricontattato per rassicuralo e per avvisare che il mio compagno sarebbe partito per andarlo a prendere”. Visti come sono andati i fatti, non era semplicemente andato in tilt, aveva ragione lui.

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Colusso nei giorni precedenti alla scomparsa, aveva inviato una mail ai suoi collaboratori chiedendo aiuto perché qualcuno gli aveva rubato i telefoni ed era pronto a fargli del male. È seguita la denuncia alla Polizia locale e ai carabinieri di Portogruaro. Le indagini hanno permesso di accertare che due telefoni si trovavano all’interno dell’abitazione dell’imprenditore, ritrovata perfettamente in ordine. Gli altri due dispositivi invece, sono stati recuperati dentro la sua auto chiusa a chiave, probabilmente da chi lo stava pedinando.