Attilio Fontana e la multa dell’Anac per aver nascosto lo scudo fiscale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:05

Il governatore della Lombardia nel 2016 fu protagonista di una vicenda giudiziaria legata ai fondi usati nel caso dei camici. Oltre allo scudo fiscale, Fontana nascose anche un patrimonio che fu oggetto di sanzione.

attilio fontana coronavirus

Si fa un gran parlare, ormai da diversi mesi, dell’operato di Attilio Fontana. Il governatore della Lombardia è al centro dei riflettori da quando l’emergenza Covid è esplosa in tutto il Paese, in primis nella sua regione. Tutto è cominciato da Codogno e si è diffuso in altri comuni lombardi, ma la figura di Attilio Fontana è risaltata quando c’è stato il balletto dell’apertura e della chiusura dei territori. E poi è venuto fuori lo scandalo delle Rsa, in cui ci sono state diverse vittime che hanno tardato a trovare una spiegazione logica, a causa delle regole non rispettate.

Ma negli ultimi giorni, il nome di Fontana è risaltato per un altro scandalo. Si parla dell’assegnazione dell’appalto per l’acquisto dei camici per i medici e gli infermieri in prima linea per combattere l’emergenza Covid. Ed è venuta fuori la disposizione di un conto bancario in Svizzera, gestito proprio da Attilio Fontana, che ha contribuito alla spesa della società Dama. Il governatore ha provato a difendersi, in ultima istanza anche in un’intervista apparsa stamani su Repubblica. Ma lo scandalo rimane, e si arricchisce anche di un nuovo e interessante particolare.

E si parla proprio del conto svizzero gestito dal governatore della Lombardia. In particolare di uno scudo fiscale, sul quale Fontana ha taciuto anche ieri nel discorso pronunciato alla regione alla presenza dei colleghi del Consiglio. Il caso in questione risale a oltre quattro anni fa, e ha visto una omissione ai tempi in cui il protagonista della vicenda era ancora sindaco di Varese. L’obbligatorio stato patrimoniale ha portato alla luce i 5 milioni di scudo fiscale in Svizzera, risalente al 2015. Per questo motivo, l’Anac ha avviato un procedimento ai danni di Attilio Fontana, il quale l’anno successivo si è visto recapitare una multa.

Attilio Fontana – meteoweek.com

Ma di cosa si tratta nel dettaglio? Si tratta di una violazione dell’articolo 47 del decreto legislativo 33 del 2013. Questo prevede una sanzione fino a 10mila euro (ridotta a 1.000 se viene pagata entro 60 giorni) ai danni di chi si rende protagonista della mancata o della incompleta comunicazione delle informazioni e dei dati sulla situazione patrimoniale complessiva. Si tratta in particolare della gestione dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo. Dunque, chi non svela l’esistenza di questo scudo fiscale paga una multa.

Leggi anche -> Fontana non ci sta: “La Lombardia non ha sborsato neanche un euro”

Leggi anche -> Crescita zero: negativo lo scenario economico per i prossimi cinque anni

All’epoca dei fatti, come detto, Attilio Fontana era sindaco di Varese. E in quanto tale era tenuto a depositare anche per il 2016 la dichiarazione sul proprio stato patrimoniale, relativo al 2015. Una dichiarazione che l’attuale governatore della Lombardia non ha presentato, come rivelato dal responsabile anticorruzione del comune di Varese. L’Anac ha avviato le dovute indagini, e all’inizio del 2017 lo stesso responsabile anticorruzione del Comune ha rivelato la mancata dichiarazione reiterata. Da qui è arrivata la sanzione. E ora il conto svizzero di Fontana torna in ballo…