“Cibo pessimo e toilette chiuse”, migranti sequestrano personale del centro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:21

Tensione ai Pantanelli di Siracusa: denunciati dalla polizia due migranti che avevano chiuso a chiave per protesta alcuni addetti. Si lamentavano per il cibo scadente e per aver trovato le toilette chiuse

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Migranti in protesta a Siracusa per la scarsa qualità del cibo, scattano denunce per sequestro del personale

Due migranti, insoddisfatti per la qualità del cibo e per i servizi igienici assenti, sono stati denunciati dalla polizia per sequestro di persona. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti nel centro dei Pantanelli a Siracusa dove sono ospitati alcuni cittadini extracomunitari. Due di loro, uno originario del Togo di 33 anni ed uno del Mali di 20 anni, avevano sequestrato, chiudendo i cancelli con delle catene e dei lucchetti, il personale della struttura. L’iniziativa drastica è stata presa in segno di protesta per la scarsa qualità del cibo e per una toilette non funzionante.

Per sedare la rivolta sono intervenuti gli agenti delle Volanti. A quel punto, subito dopo l’arrivo della polizia, i migranti hanno liberato i dipendenti del centro facendo rientrare la protesta.

Tamponi e sierologici vanno avanti: negativi sette migranti

Intanto, nella piena applicazione dei controlli anti-covid, sono risultati tutti negativi i tamponi (ma anche i test sierologici) dei sette migranti sbarcati ieri pomeriggio a Portopalo di Capo Passero. Lo sbarco era avvenuto a bordo di una piccola imbarcazione. Gli stranieri sono rimasti nell’area del porto del borgo marinaro per poi essere trasferiti, dopo un vertice tra le forze dell’ordine e la prefettura, in una struttura del Siracusano dove osserveranno il periodo della quarantena obbligatoria.

lamorgese
La Ministra dell’Interno Lucia Lamorgese

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Gli inquirenti stanno compiendo degli accertamenti per verificare la rotta seguita dalla barca e se è stata scortata al limite delle acque territoriali italiane da una nave madre. A Lampedusa, tuttavia, gli sbarchi proseguono. Proprio in queste ore si sta valutando un trasferimento nel Lazio e in Piemonte per alcune decine di persone giunte sulle coste italiane nelle ultime ore.