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Rossi: “Restituire le indennità. Valga anche per le imprese”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:51
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Il governatore della Toscana sostiene che, come hanno fatto i suoi consiglieri, anche gli altri aventi diritto questi bonus devono restituirli. “Il Pd – prosegue Rossi – si batta perchè questo avvenga”.

enrico rossi

Enrico Rossi scende in campo per mettere in pratica un diritto, a suo parere fondamentale per il rilancio del Paese. Questa volta si parla delle indennità ricevute dagli enti statali, anche durante il periodo di lockdown. Molte attività si sono fermate, e relativamente ai consigli regionali – come quello toscano condotto proprio da Rossi – non si sono svolti incontri de visu. Per questo motivo l’esponente del Partito Democratico, in un lungo post pubblicato su Facebook, ha fatto capire che queste indennità devono essere restituite all’ente che le ha erogate.

Rossi lo ha ribadito, partendo proprio da un esempio che lo riguarda in prima persona. Proprio così, perchè i componenti del consiglio regionale da lui presieduto hanno già dato il via alla restituzione del denaro ricevuto, pur non avendone diritto. “I consiglieri regionali della Toscana – ha scritto Rossi in tal senso – durante il lockdown hanno percepito la indennità di trasferta per la partecipazione a Consigli che si sono svolti in videoconferenza. Ora essi devono semplicemente restituire all’ente le somme erroneamente ricevute”.

Secondo il governatore della Toscana, “questo deve valere anche per le indennità di trasferta dei parlamentari, se l’hanno percepita stando a casa”. Ma l’esortazione di Enrico Rossi non si limita solo alla classe politica. Secondo lui, infatti, anche il mondo della produzione e dell’imprenditoria dovrebbe fare un passo in avanti in tale direzione. “Ma anche 234mila imprese hanno chiesto – prosegue – , e 188mila hanno ottenuto e ricevuto, la cassa integrazione senza avere subito nessuna riduzione di fatturato. Anch’esse devono restituire allo Stato il maltolto”.

Enrico Rossi – meteoweek.com

Secondo il numero uno della regione Toscana, “queste imprese hanno pagato con i soldi dello Stato i dipendenti che dovevano essere formalmente a casa e che invece lavoravano”. Un fatto inaccettabile secondo l’esponente dem, il quale si rifa alle difficoltà degli italiani per porre l’accento su questo aspetto. “Ad essere danneggiati in tutti questi casi sono i cittadini italiani – tuona Rossi – , in tempi durante i quali una parte di loro si è drasticamente impoverita. Il governo deve studiare bene questi problemi e provvedere al più presto con senso di giustizia”.

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Per questo motivo, il governatore della Toscana ha fatto capire che il Partito Democratico dovrà tirare fuori gli artigli per ottenere il risultato da lui richiesto. Il partito di riferimento di Rossi è chiamato ad agire quanto prima: “Il Pd si batta come un leone perché questo avvenga. Anche la lotta contro il malcostume e gli abusi – conclude il governatore – , in ogni luogo e settore, è un’emergenza nazionale”.