Roberto Caldarulo, chi è il soldato italiano ferito dall’esplosione a Beirut

Roberto Caldarulo è originario di Bitonto, in provincia di Bari. Ha 40 anni e vive in Puglia con la moglie e due figli. Si trovava a Beirut in qualità di caporal maggiore, ha al suo attivo diverse missioni all’estero.

roberto caldarulo

La tragedia avvenuta nella giornata di ieri a Beirut, con la violenta esplosione in un hangar nella zona portuale, ha provocato morte e distruzione. Sono centinaia le persone che hanno perso la vita in questo atto tragico, sul quale sono già partite le indagini. E tra le migliaia di persone che invece sono rimaste ferite, c’è anche un italiano che si trovava nella capitale libanese per svolgere il suo lavoro. Si tratta di Roberto Caldarulo, un caporal maggiore che vanta al suo attivo diverse esperienze nelle missioni dell’esercito italiano all’estero.

Roberto Caldarulo ha 40 anni ed è originario di Bitonto, in provincia di Bari. Qui ha messo su famiglia, sposando una donna con la quale ha avuto anche due figli. La famiglia di Roberto Caldarulo vive a Palombaio, frazione del comune dell’hinterland del capoluogo pugliese. La sua carriera sul fronte militare è legata soprattutto al contingente Unifil, la Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite. Per lui, per fortuna, la violenta esplosione avvenuta a Beirut non ha portato a gravi danni sul piano fisico. Roberto ha infatti riportato una lieve ferita a un braccio.

Per lui, più che altro a scopo precauzionale, c’è stato un breve ricovero in ospedale per tutti gli accertamenti del caso. Roberto Caldarulo ha voluto comunque dare rassicurazione ai suoi affetti più cari, che sapevano della sua permanenza a Beirut. Così, una volta giunto in ospedale, ha chiamato a casa per tranquillizzare la moglie e i suoi due figli. E il sindaco di Bitonto, Michele Abbattichio, ha voluto lanciare un messaggio: “A Roberto e alla sua famiglia – scrive su Facebook – vada l’abbraccio di tutta la comunità bitontina e pugliese. Non riesco neanche a immaginare cosa abbiano provato e quali devastanti ricordi resteranno nella memoria di questo terribile evento. Vi siamo vicini”.

Roberto Caldarulo – meteoweek.com

Roberto Caldarulo opera da ormai sette anni nell’esercito, ed è al servizio del Battaglione Gestione Transito. La sua occupazione principale a livello militare riguarda soprattutto l’aspetto logistico. In passato è stato coinvolto in missioni in altri territori delicati, come la Turchia e soprattutto il Kosovo. Il suo impegno al servizio dell’esercito italiano è stato tale da consentirgli di ottenere encomi e riconoscimenti al termine delle varie operazioni. Si trovava nel posto sbagliato al posto sbagliato anche ieri, ma per fortuna ha pagato solo conseguenze lievi.

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L’affetto e la vicinanza di tutto l’esercito gli sono arrivati poche ore dopo la notizia dell’esplosione dell’hangar al porto di Beirut. Per fortuna Roberto Caldarulo sta bene e presto verrà dimesso dall’ospedale della capitale libanese. Dopodichè, con ogni probabilità, tornerà a servire la propria patria, sempre sotto la scorta dell’affetto della moglie e dei figli. Loro non vedono l’ora che il loro eroe torni a casa, ma nel frattempo c’è una patria da servire, sempre con orgoglio e grande dedizione.