Salvini: una volta al Governo torneremo a sigillare i porti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:05

Il leader della Lega Matteo Salvini ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, in conferenza con il candidato sindaco della Lega Tiziano Genovesi avrebbe affermato: “Appena ci rimandate al governo, e non manca tanto tempo, torneremo a sigillare i porti, come abbiamo fatto prima. Su questo non ci piove”.

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Il leader della Lega Matteo Salvini ha partecipato a una conferenza stampa tenutasi ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, per presentare il candidato sindaco della Lega Tiziano Genovesi. Durante la conferenza stampa ha colto l’occasione per ribadire alcuni temi cardine del Carroccio, primo tra tutti l’immigrazione: “Noi ci salutiamo col gomito, andiamo in giro con le mascherine e stiamo attenti alle misure di sicurezza anti Covid, poi a Lampedusa sbarcano un sacco di balordi e i geni li spargono nelle regioni italiane. Siamo un Paese strano, teniamo in stato di emergenza gli italiani e facciamo sbarcare migliaia di persone che scappano da una guerra molto particolare”. Il leader della Lega Salvini ha poi continuato insistendo su un punto: i migranti “sono così in fuga dalla guerra e dalla povertà che sbarcano con barboncini al guinzaglio, cappelli di paglia, telefonini ultimo modello, scarpe da tennis, anelli, orologi”. Poi la promessa agli elettori: “Ma appena ci rimandate al Governo torneremo a sigillare i porti. Come abbiamo fatto prima. Su questo non ci piove”.

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(Foto di Alberto Pizzoli, da Getty Images)

Durante l’intervento il leader della Lega è passato anche a commentare l’operato della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Nel mirino, la proposta dei banchi a rotelle monoposto: “Questo è un paese che vuole tornare a vivere e a lavorare in serenità, possibilmente mandando a scuola i nostri figli ad Avezzano e in tutta Italia senza i banchi con le rotelle e plexiglas o robe strane di unministro totalmente incapace. L’unico banco veramente utile è quello da regalare al ministro Azzolina per rimandarla a casa con il suo banco a rotelle perché di danni alla scuola ne sta facendo parecchi”. Poi ancora, Salvini sottolinea non solo l’inutilità, ma anche un possibile svantaggio di questo tipo di banchi: “Parlavo stamane con una radio marchigiana in una zona terremotata una delle prime cose che insegnano ai bimbi nelle zone a rischio in caso di scossa è di andare a rifugiarsi sotto i banchi. Non so con i banchi a rotelle come possano andare a rifugiarsi sotto i banchi se, Dio non voglia, accadesse qualcosa di particolare”.

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Salvini riserva alla città marsicana anche un accenno al processo a Catania, e ribadisce: nessuna paura. Anzi, il leader della Lega si dice convinto della sua linea e delle sue buone intenzioni: cercare di difendere la sicurezza dei confini italiani. “Conto che mi porterò in tribunale il cuore di tutti voi, perché non mi fanno minimamente paura. Penso che quella sarà una giornata di festa. Di solito i politici cercano il modo di scappare da un processo, rinviando tutto o espatriando. Di solito vanno a processo perché grattano. Io vado a processo perché ho difeso la sicurezza, l’onore e la dignità del mio paese, quindi ci vado a testa alta e con la schiena dritta”.
Infine, sempre in occasione della conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco, Salvini è tornato sull’importanza di un contatto solido con il territorio per una buona politica: “I sindaci sono fondamentali, sono la spina dorsale di questo Paese, a contatto quotidiano con i cittadini, e se Genova ha restituito il ponte in tempo record è perché grazie all’esistenza della Lega abbiamo azzerato la burocrazia, mi auguro che ad Avezzano ci sia un sindaco che è uno di voi, sia e resti in mezzo a voi. In bocca al lupo Tiziano”.