Muore a 12 anni nel Brembo, la famiglia è disperata:” Non lo rivedremo mai più”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:00
Grande dolore per la famiglia del 12enne morto annegato nel Brembo nel pomeriggio di martedì 11 agosto. Avrebbe compiuto 13 anni il prossimo 5 novembre.
Non ce l’ha fatta il giovane di Ponte San Pietro che è morto annegato nel fiume Brembo. Inutili tutti i tentativi di rianimare il ragazzo, deceduto intorno alle 18 all’ospedale di Bergamo. Dopo le 16, nel pomeriggio di martedì 11 agosto Richmond Amoa Manu, 12enne residente con la sua famiglia di origini ghanesi a Ponte San Pietro, sarebbe scivolato in una “fossa” d’acqua profonda 4 metri circa che il fiume Brembo forma all’altezza della Roncola di Treviolo. Richmond Amoa, 12 anni, frequentava la scuola media di Ponte San Pietro, dove abitava con la famiglia al secondo piano di un appartamento in via Piave, al numero 10 (vicino alla biblioteca comunale del paese) con papà Frank Manu, operaio di 46 anni, mamma Elizabeth di 40, il fratello maggiore di 16 anni, studente, e la sorellina più piccola, di 7 anni.

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La più piccola consola il padre di Richmond dopo la tragedia

Era proprio lei, la più piccola di tutti a consolare la famiglia che si stringe in un forte dolore. Una tale tragedia ha sconvolto tutti. Famiglia originaria di una cittadina vicino ad Accra, in Ghana: mamma, papà e i figli sono cristiani e abitano da tanti anni in Italia. Richmond è nato a Bergamo, così come l’ultimogenita. La bimba abbraccia il papà e traduce il suo dolore  affermando sottovoce: “Piange e dice che non vedremo più il nostro Richmond. Perché è successo? Questo si chiede il mio papà”. La piccola si avvicina alla mamma che non riesce a trattenere le lacrime e si abbracciano profondamente. Nell’appartamento dei Manu arrivano tanti amici per dare un po’ di sollievo a questa famiglia colpita da un grande dolore. “La salma di Richmond è rimasta in ospedale a disposizione dell’autorità giudiziaria”, sussurra Frank.

Abbiamo tristemente appreso della tragedia che ha colpito la famiglia di Richmond Amoa Manu. Mi unisco al dolore dei familiari del ragazzo a nome di tutta la cittadinanza – sottolinea il primo cittadino -, esprimendo la nostra vicinanza con il pensiero, l’affetto e la preghiera”, afferma il sindaco di Ponte San Pietro, Marzio Zirafa, scosso dalla terribile tragedia.