Caso Parisi, il marito e l’avvocato: “Viviana non si è uccisa e non ha ucciso Gioele”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:55

Daniele, marito di Viviana e padre di Gioele, rifiuta l’idea dell’omidicio-suicidio. Il suo legale propone una sua ricostruzione dei fatti.

Caso Parisi - Meteoweek.comDaniele Mondello non si arrende all’ipotesi dell’omicidio-suicidio per spiegare la tragica vicenda che ha portato alla morte di sua moglie Viviana e del figlioletto Gioele. Oltre allo sgomento per quanto successo negli ultimi giorni, oltre al dolore infinito per la perdita della sua famiglia, Daniele Mondello deve convivere anche con la rabbia di un padre che non crede che sia stato fatto abbastanza per ritrovare i suoi cari. Questo emerge da un post di Facebook pubblicato dall’uomo, in cui si parla di un video che ritrae un militare alla ricerca di Gioele. “Questo video me lo hanno mandato. Non so cosa pensare. Lo stavano cercando così mio figlio?” – scrive l’uomo. E aggiunge, sottolineando il suo rifiuto dell’idea che Viviana possa aver compiuto un gesto estremo: “Viviana non si è uccisa e non ha ucciso il piccolo”.

La ricostruzione dell’avvocato Mondello

E’ d’accordo anche l’avvocato della famiglia Mondello, Claudio Mondello che su Facebook fa eco alle parole di suo cugino Daniele: “Viviana non si è uccisa e non ha ucciso il piccolo Gioele”. Poi il legale tenta di dare una sua ricostruzione dei fatti. Secondo Mondello infatti Viviana si sarebbe arrampicata sul traliccio ai piedi dei quali è stato trovato il suo corpo per cercare Gioele, precedentemente scappato al suo controllo.

Ecco quanto si legge nel post: “Il bambino sfugge alla vigilanza della madre e si allontana. Forse anche solo di pochi passi. Probabilmente qualcosa, in quello scenario di campagna, attira la sua attenzione oppure lo spaventa. La madre, terrorizzata, cerca disperatamente di trovarlo, ma i suoi tentativi falliscono. Al fine di meglio orientarsi, quindi, decide di salire sul pilone della corrente e guadagnare una posizione di privilegio rispetto al luogo circostante. E’ vero che il traliccio è posto più in basso rispetto alla collina adiacente, ma è l’unica tipologia di struttura che consenta di guardarsi intorno a 360 gradi. E’ compatibile, pertanto, con l’idea di chi voglia perlustrare la zona limitrofa; probabilmente (così ipotizzo) per guadagnare il contatto visivo col bambino”.

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Ecco come Viviana e Gioele potrebbero essere morti secondo Mondello

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L’avvocato Mondello cerca di chiarire anche quelle che secondo lui sono le cause della morte di madre e figlio: “Da quella posizione  Viviana, finalmente, rintraccia Gioele: si affretta a scendere, ma, probabilmente per evitare di perdere tempo, ritiene preferibile saltare. Questa scelta le è fatale. Da questo punto in poi faccio mia la ricostruzione di chi ha restituito Gioele alla propria famiglia: Giuseppe Di Bello, ex brigadiere dei Carabinieri. E’ probabile – aggiunge – che il bambino abbia vagato tra i boschi fino al momento in cui è incorso in un incontro funesto (forse un suino nero dei nebrodi; in zona ve ne sono molteplici sia da allevamento che allo stato brado)”.

Si tratta solo di ipotesi, ma il legale della famiglia Mondello è pronto a cercare delle prove che confermino la sua ricostruzione dei fatti. Nel suo post infatti conclude: “Quanto sopra deve essere vagliato, in modo accurato, e supportato da evidenze tali da rendere impossibile ogni alternativa possibile. Un lavoro che impone pazienza, rispetto e silenzio“.