Coronavirus: ecco come l’Italia viene screditata dall’Europa

E’ in corso uno screditamento anti-Italia per rafforzare il turismo interno dei paesi europei. Ma gli operatori del turismo insorgono, “l’Italia non può passare per maglia nera. Che si faccia di tutto per arginare il contagio”.

l'europa fa lo sgambetto all'italia sul tema covid

Coronavirus e marketing. Chi avrebbe mai pensato ad un binomio del genere? Eppure questa sembra essere, dati alla mano, la strategia adottata dai nostri “fratelli europei” tutta volta a screditare il Bel Paese per far apparire la loro situazione in fatto di contagi meno grave, proprio come recita il famoso adagio del “mal comune, mezzo gaudio”. Eh si perché, come sottolinea il presidente della Federalbeghi di RomaGiuseppe Roscioli, dall’avvento del Covid c’è una tendenza a sparare a zero contro gli altri Paesi e l’Italia è la più bersagliata. Roscioli parla quasi di un boicottaggio ai danni di un settore già in crisi nera, tanto che si stanno studiando delle campagne di sensibilizzazione sul tema. Si mettono in risalto gli aspetti negativi degli altri paesi all’estero per incentivare le vacanze all’interno, ed essendo l’Italia la meta più ambita, è chiaro che diventa la protagonista di questo gioco meschino, continua Roscioli, che sottolinea come queste bugie grossolane non trovano riscontro nei numeri. A giugno proprio l’Economist titolava il suo pezzo “The not-so-dolce-vita” in riferimento alle difficoltà che l’Italia stava attraversando dopo la prima ondata pandemica, corredata con tanto di foto in bianco e nero di una barca triste e solitaria che lascia Portofino. Titoli sensazionalistici sono stati utilizzati da altri grandi testate giornalistiche europee come il Telegraph o come Le Point che pone sullo stesso piano la situazione francese ed italiana, come se i 4.897 casi riscontrati dai medici d’oltre Alpe siano minimamente paragonabili ai 1.210 annotati nelle stesse ore sul bollettino italiano. La stessa strategia viene applicata in America dove Fox News ha dato risalto ai mille casi italiani, mentre negli Usa gli ospedali ne calcolavano 36.426 in un giorno.

La politica italiana è intervenuta contro questo screditamento volontario del Bel Paese messo in atto dall’estero e non è mancata la voce dell’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli, ora ministro dei beni culturali, che lo ha definitivo “sensazionalismo interessato che fa parte di una battaglia cinica e motivata da interessi economici e geopolitici”. Rutelli cita l’esempio degli Stati Uniti, cinque volte e mezzo gli abitanti italiani, dove il Covid-19 contagia quasi 40 volte di più. L’agenzia comunitaria “European Centre for Disease Prevention and Control” in un rapporto che tiene conto dei contagi degli ultimi 14 giorni nei paesi europei appunto, pone l’Italia agli ultimi posti e solo 7 paesi su 31 analizzati, in proporzione hanno avuto meno casi. E intanto dalla Spagna alla Corea del Sud alla Nuova Zelanda, ecco spuntare i mini-lockdown messi in atto dopo la risalita delle infezioni.

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