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Reddito di cittadinanza, le scadenze e tutti gli acquisti ammessi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:19
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Settembre sarà l’ultimo mese di erogazione per chi ha beneficiato del reddito da aprile 2019. Come e quando ripresentare domanda? E come spendere i soldi del sussidio? Le direttive sono state messe a punto dal ministero del Lavoro e da quello dell’Economia e specificano quando e come potrà essere utilizzato il reddito. 

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Partiamo dalla presentazione della domanda per il reddito di cittadinanza. Come d’abitudine, Poste Italiane si occuperà di ricaricare la PostePay del reddito di cittadinanza il 27 settembre, salvo imprevisti. La novità è che questa sarà l’ultima volta. Questo mese, infatti, è prevista la scadenza del sussidio per coloro che hanno beneficiato del reddito da aprile 2019. Stando a quanto previsto dalla legge, infatti, è possibile con una sola domanda usufruire del reddito di cittadinanza per una durata massima di 18 mesi. Trascorso questo lasso di tempo, l’erogazione viene interrotta e il sussidio cessa di esistere (ovvero, per chi lo ha ottenuto ad aprile 2019, la deadline è settembre 2020).


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Ma niente allarmismi. Trascorsi i 18 mesi è possibile presentare una nuova domanda, se si è in grado di dimostrare di essere ancora in possesso dei requisiti di accesso al beneficio. Tutto ciò sarà possibile rispettando le regole fissate dal decreto 4/2019, che però prevede un mese di fermo per chiunque fosse intenzionato a richiedere per una seconda volta il sussidio. Insomma, chi ha ricevuto il reddito di cittadinanza ad aprile 2019, ora dovrà attendere la fine di ottobre. Inoltre, per questo ultimo mese di settembre è necessario ricordare: se parte dell’importo non viene speso, la successiva erogazione verrà decurtata del 20%.


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Nel frattempo ricordiamo le linee guida fornite dal ministero del Lavoro e dell’Economia su cosa è possibile acquistare con il reddito. L’art. 2 del decreto specifica che si può acquistare tutto ciò che “serve a soddisfare le esigenze dei beneficiari al fine di favorire la più ampia partecipazione sociale”. Questo vuol dire che sono ammessi: generi alimentari, elettrodomestici e prodotti di elettronica in generale, vestiti, benzina, scarpe e cene fuori. Sono invece vietati tutti quei beni finalizzati ad un soddisfacimento di un bisogno non fondamentale. In sostanza, è vietato comprare giochi che prevedono vincite in denaro, materiale e servizi per adulti, servizi finanziari e creditizi, servizi di trasferimento di denaro, gioielleria, pellicceria o ancora club privati. In aggiunta a questi, è previsto anche un divieto per acquisti online e i servizi assicurativi di vario genere tra cui l’assicurazione per la macchina.