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Malpensa da trent’anni in mano alla ‘Ndrangheta tra omicidi e minacce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:32
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A Lonate Pozzolo almeno tre politici legati, secondo le indagini, ai boss che dominano il territorio con omicidi, pestaggi e minacce ai danni dei cittadini che non si adeguano. Nelle carte dell’ultima inchiesta, l’interessamento di un consigliere di Fratelli d’Italia, poi arrestato, per sbloccare la pratica di un nuovo parcheggio destinato ai passeggeri dell’aeroporto.

 

Malpensa in mano alla Ndrangheta

A Lonate Pozzolo almeno tre politici legati, secondo le indagini, ai boss che dominano il territorio con omicidi, pestaggi e minacce ai danni dei cittadini che non si adeguano. Nelle carte dell’ultima inchiesta, l’interessamento di un consigliere di Fratelli d’Italia, poi arrestato, per sbloccare la pratica di un nuovo parcheggio destinato ai passeggeri dell’aeroporto.

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A Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, sono stati arrestati almeno tre politici che, secondo le indagini, sarebbero legati ai boss della ‘Ndrangheta. Un sindacato arresato per corruzione, un consigliere comunale accusato di far da autista a boss calabresi e un assessore alla cultura che, secondo quanto emerge dalla carte, avrebbe comprato voti per aggiudicarsi il suo posto in giunta. Nel frattempo, auto di funzionari comunali in fiamme, cittadini terrorizzati da estorsioni, usura, minacce e soprusi nell’ambito delle loro attività economiche. Poi, ancora, gli omicidi: almeno quattro gli omicidi registrati negli 2000. Una lunga storia quella di Lonate Pozzolo, il Comune unito con Ferno, che vanta nel suo territorio l’aeroporto di Malpensa. Una storia che continua con l’ennesima operazione antimafia scattata ieri 3 settembre e conclusasi con l’arresto di due agenti della polizia locale e un funzionario dell’Anas, tutti accusati di aver favorito il clan mafioso del posto. Lonate Pozzolo