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Il Regno Unito non vuole rispettare gli accordi presi nella Brexit

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:29
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Il premier Boris Johnson ha confermato che il Regno Unito non rispetterà alcune clausole dell’accordo con l’UE.

Il governo del Regno Unito ha confermato che non intende rispettare alcune clausole dell’accordo stretto sulla Brexit con l’Unione Europea: si tratta del cosiddetto Withdrawal Agreement, approvato all’inizio di gennaio dal Parlamento britannico e perciò diventato legge. La decisione è stata confermata direttamente dal primo ministro Boris Johnson dopo giorni di indiscrezioni: una scelta che ovviamente ha attirato moltissime critiche. A risultare inaccettabili sia le modalità con cui è stata comunicata – la Commissione Europea ha accusato il Regno Unito di avere tradito la fiducia necessaria per proseguire i negoziati attualmente in corso, che riguardano il futuro accordo commerciale – sia i contenuti della legge, che potrebbero violare alcune norme del diritto internazionale.

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TLB courtesy: 13/12/2019 – Ansa|

L’ “opzine nucleare”

Laura Kuenssberg, a capo della redazione politica di BBC News, ha scritto che nei giorni scorsi fonti interne al governo britannico avevano descritto la legge in questione come «un’opzione nucleare». «Alla fine hanno deciso di premere il bottone», scrive Kuenssberg. La decisione del governo guidato da Boris Johnson potrebbe avere conseguenze molto concrete già nelle prossime settimane. La Commissione Europea ha chiesto a Johnson di ritirare la legge proposta, lasciando intendere che in caso contrario abbandonerà i negoziati in corso sul futuro accordo commerciale. Se le due parti non trovassero alcun compromesso e l’1 gennaio il Regno Unito completasse l’uscita dall’Unione senza alcun accordo, le conseguenze a breve termine sull’economia britannica – e in misura minore sui paesi europei che hanno maggiori legami commerciali col Regno Unito – sarebbero estremamente negative.