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Silvia Romano diventa testimonial contro l’islamofobia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:56
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La cooperante, fatta liberare dal Governo Conte durante il lockdown, si occuperà di un nuovo progetto europeo. Si chiama Yes, partirà nei prossimi mesi e ci sarà anche Silvia Romano tra i protagonisti.

Silvia Romano ritorno
Silvia Romano nel giorno del suo ritorno in Italia – meteoweek.com

Dopo qualche giorno di stop, Silvia Romano torna a rimboccarsi le maniche. Ma questa volta lo farà per un progetto su larga scala, che in un certo senso coinvolge l’Islam in maniera profonda e radicata. Stiamo parlando di Yes, un nuovo progetto di matrice europea che si occuperà di combattere ogni forma di islamofobia. Silvia Romano è stata coinvolta direttamente dai fondatori di questo gruppo, con la prima attività che dovrebbe partire nei prossimi giorni. Dunque la cooperante milanese, fatta liberare in pieno lockdown, ha deciso di tornare all’attività.

Silvia era tornata in Italia nelle scorse settimane, dopo un lungo negoziato che ha poi consentito di liberarla. In quei giorni c’erano stati tanti cori di giubilo per il ritorno a casa di una ragazza, finita nelle grinfie degli integralisti islamici. Ma al tempo stesso non sono mancate le polemiche, proprio per via della conversione della Romano all’Islam. Con tanto di minacce di morte, insulti e anche un atto dimostrativo sotto all’abitazione meneghina di Silvia Romano. Ora, però, per una delle ragazze più discusse della scorsa primavera, è arrivato il momento di rimettersi all’opera.

Silvia Romano – meteoweek.com

Yes, come detto, è un progetto anti-islamofobico di matrice europea. A renderne notizia è l’edizione milanese di Repubblica, che ha parlato anche del nuovo impegno preso da Silvia Romano per affiancare questa nuova causa. Ne sarà testimonial e operatrice sul campo, anche per fornire la propria esperienza visiva e concreta su quella che è la cultura dell’Islam. Al momento di darne l’annuncio, l’attivista ha pubblicato una foto in cui si fa ritrarre sorridente in quella che è l’immagine portante del progetto. Questa immagine è stata rilanciata anche sulle pagine Facebook dell’iniziativa.

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Si tratta per l’appunto di un progetto contro l’odio religioso di alcune associazioni giovanili musulmane. Silvia Romano è stata inserita nel team che porterà avanti l’iniziativa Yes, in qualità di “master equity defender“. Si tratta di una mansione che le consentirà di far sentire ancor più forte il messaggio contro l’odio all’indirizzo dell’Islam. Con lei ci saranno altri sette ragazzi, tutti provenienti dalla Lombardia ma per la maggior parte immigrati di seconda generazione. Yes proverà a contrastare il fenomeno dell’islamofobia partendo dai giovani. Si raccoglieranno testimonianze e segnalazioni di casi e denunce, con fornitura di supporto psicologico.