Pressing parlamentare su Conte per maggiori poteri a Roma Capitale

Doppio pressing per la Capitale per farle ottenere risorse adeguate al suo ruolo: da un lato verso Conte, dall’altro verso il Campidoglio di Raggi. 

pressing delle camere su conte e raggi per poteri speciali a roma capitale

Il prossimo 3 febbraio segnerà una data importante per Roma, poiché si festeggeranno i 150 anni dalla proclamazione della città come Capitale ed è già iniziato il pressing parlamentare verso Conte con l’obiettivo di spingere il Governo a muoversi concretamente per tale evento, soprattutto dotando la città di risorse e poteri adeguati. Era il 20 settembre 2010 quando l’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, approvava in pompa magna una riforma, rimasta sepolta nei cassetti e che ora viene riproposta dall’Osservatorio parlamentare per Roma: da un club trasversale tra i diversi partiti che riunisce una 40ina di deputati di diversi “colori” il cui attuale presidente è Riccardo Magi.

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Più poteri per Roma Capitale

Il primo passo è una mozione già presentata alla Camera e al Senato che istituisca un Comitato per l’organizzazione delle celebrazioni per Roma Capitale alla quale sia destinata anche una quota degli introiti che provengono dagli incassi dei biglietti museali. In secondo luogo, si chiede la realizzazione di opere pubbliche a basso impatto ambientale, utilizzando parte dei fondi provenienti dal Recovery Fund. “Contiamo di riuscire a calendarizzare la mozione subito dopo il voto del prossimo fine settimana, spiega Fassina. Siamo certi che l’atto sarà approvato da tutti i gruppi”. La partita più corposa resta quella dei poteri, previsti dalla riforma, ma mai attuati, che trasformerebbero Roma in una città semi-autonoma all’interno del Lazio.

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Il fronte del pressing

Anche il Senato è stato fin ora un altro anello debole della catena per il rafforzamento dei poteri per Roma Capitale ed è per questo che l’Osservatorio organizzerà ad inizio ottobre un incontro a Palazzo Senatorio con tutti i capigruppo del consiglio comunale. L’obiettivo è quello di fare fronte comune per rendere effettiva la riforma di 10 anni fa che, tra l’altro, prevede l’elezione diretta del sindaco e del consiglio della Città, nonché la trasformazione dei Municipi in Comuni metropolitani. Si tratta dunque di competenze importanti, che vanno dall’urbanistica ai trasporti e che, se attuati, farebbero assomigliare Roma sempre più ad una grande Capitale europea.