Perchè TikTok ha venduto tutto agli americani, tranne gli algoritmi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:22

ByteDance, società che ha fondato TikTok, ha ceduto agli americani solo parte del proprio lavoro. I cinesi vogliono tenersi stretto il “motore” che influenza le scelte degli utenti nel social network.

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TikTok agli americani, ma solo in parte – meteoweek.com

La trattativa per il passaggio di proprietà del marchio TikTok prosegue, anche se non senza intoppi. Il più grande è legato in particolare a ciò che la ByteDance, la società cinese che attualmente detiene i diritti sul social network, ha deciso di cedere. In particolare, resta il nodo legato agli algoritmi creati dagli orientali, che per il momento restano fuori dalla trattativa con gli americani. La decisione ha subito destato una buona dose di scalpore. Ma chi lavora all’interno di questo genere di attività, si rende subito conto che la condotta dei creatori di TikTok è inevitabile.

Anche perchè in quegli algoritmi ci sono diverse operazioni, create ad hoc e che non si trovano negli altri social network. Una serie di veri e propri segreti che la ByteDance non intende svelare a una società americana. Ma quali sono questi segreti, veri o presunti, che i creatori di TikTok non vogliono inserire nella trattativa per la cessione del marchio? A parlarne è stato soprattutto Matteo Flora. Si tratta dell’amministratore delegato di The Fool, una società che si occupa di security, tutela degli asset e media monitoring in Italia e all’estero.

Credo che Bytedance non voglia vendere soprattutto il proprio motore di raccomandazione, quella parte di software che ha reso famoso e ‘addictive’ TikTok“, ha spiegato Matteo Flora ai colleghi di AGI. Secondo l’esponente di The Fool, dunque c’è alla base un problema legato al cosiddetto motore di raccomandazione. Si tratta di un sistema di intelligenza artificiale, che all’interno di un social network suggerisce all’utente quali sono i contenuti da vedere. Maggiore sarà la bontà di questo motore in termini di funzionalità, e maggiore sarà la permanenza di un utente all’interno del social network.

La società che ha sviluppato il motore di raccomandazione di TikTok si chiama Tautiao. È un’altra azienda cinese, anch’essa lanciata da ByteDance otto anni fa che attualmente ha una valutazione di mercato di circa 30 miliardi di dollari. Si tratta del vero segreto vincente per TikTok, ben al di là dei contenuti che ogni giorno vengono fuori sul social network. E sempre secondo Flora, “quel sistema è di proprietà di ByteDance ed è ciò che sta causando grossi problemi ai social occidentali“. Ecco allora svelato il motivo per cui gli americani vorrebbero mettere le mani sull’algoritmo, tanto caro a ByteDance.

I vertici di Bytedance non si schiodano – meteoweek.com

Si tratta, senza alcun dubbio, dell’aspetto più importante che serve a TikTok per girare e funzionare bene, come funziona attualmente. E l’intenzione di non vendere l’algoritmo agli americani, da parte di ByteDance, è condivisa anche da Flora: “Chiaro che Bytedance davanti a una vendita forzata delle attività americane di TikTok, dica: va bene, vi vendo la piattaforma e gli utenti, vi do l’esclusivo uso in America del social, ma non vi darò nel pacchetto anche gli algoritmi che fanno funzionare il social. Il know how che permette alla sua intelligenza artificiale di fare male soprattutto ai concorrenti americani, come Facebook e Instagram“.

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Anche perchè, nel frattempo alcuni social network hanno cercato di copiare in maniera evidente TikTok. Come nel caso dei ‘reels‘, i video lanciati nelle stories di Instagram sulla scia dei post del social network cinese. E Flora spiega perchè non hanno la stessa utilità e lo stesso seguito: “La verità è che il motore di raccomandazioni di TikTok, quello che tiene gli utenti incollati agli schermi dello smartphone alla ricerca di nuovi contenuti, di nuovi video, funziona meglio“. Ed ecco allora che TikTok, nel caso in cui passasse tra le mani degli americani, potrebbe perdere una fetta importante del proprio valore. Forse, la più importante.