Uomo scavalca un muretto e tenta di stuprarla in casa sua

Scavalca un muretto e tanta di stuprarla. Ragazza costretta a scappare nuda in Piazza dei Colori a Bologna. Arrestato un ivoriano di 30 anni. L’ira dei residenti, indignati dall’episodio

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foto di repertorio, carabinieri – meteoweek. com

Aggredita in casa sua, con un uomo che ha scavalcato un muretto e tenta di stuprarla. Costretta a scappare in strada, ferendosi nello scavalcare la balaustra, per sfuggire alle mani di quell’uomo, che la bloccavano e violavano. Anna (il nome è di fantasia) è sotto choc. I suoi famigliari non se la sentono di raccontare quello che la ragazza, una ventenne, ha subìto. In casa sua, in pieno giorno. Siamo nel complesso di case che circonda la piazzetta dei Colori, in zona Massarenti a Bologna. Era da poco passato mezzogiorno quando un uomo, identificato dai carabinieri che lo hanno arrestato in un ivoriano di 30 anni, ha scavalcato il muretto ed è entrato nel giardino di casa della ragazza. Lei era sola in quel momento.

Forse voleva solo rubare. Ma quando ha visto la ventenne – come ricostruito dal Resto del Carlino – le sue idee sono cambiate. L’ha afferrata e strattonata. L’ha bloccata, strappandole gli abiti di dosso, colpendola per farla cedere, mentre lei urlava e si divincolava per sottrarsi alla morsa dell’uomo. Quel trambusto e le sue grida disperate, nel silenzio di mezzogiorno, sono state sentite dai vicini di casa, che hanno chiamato il 112.

Intanto, lei era riuscita a liberarsi e fuggire, scavalcando, nuda come era, il muretto per cercare aiuto in strada. Una pattuglia del Radiomobile si è precipitata nella via. E anche l’ambulanza è stata chiamata, per soccorrere la vittima, ferita e sotto choc, poi accompagnata al Maggiore. Quando i militari dell’Arma sono entrati nell’appartamento a piano terra, il trentenne era incredibilmente ancora lì. Non ha opposto resistenza ed è stato subito ammanettato e accompagnato alla Dozza, in stato di fermo per violenza sessuale.

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Residenti sconvonti, non è il primo caso di stupro in zona

L’aggressione subita dalla ragazza ha sconvolto l’intero quartiere, riportando alla mente dei residenti episodi terribili neppure troppo lontani nel tempo. Qui abitava infatti la quindicenne che, il 14 febbraio del 2009, era stata massacrata di botte e stuprata in via Mattei da Jamel Moamib, tunisino irregolare di 43 anni.

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Che, dopo aver scontato appena sei anni e sei mesi di condanna per quella brutalità inumana, era stato di nuovo arrestato a gennaio del 2018, per aver tentato di violentare, poche strade più in là, in via Bassa dei Sassi, una donna romena di 42 anni. In pieno giorno, alle 9 del mattino. Solo l’intervento di due operai aveva salvato la donna dal terribile destino che era toccato alla quindicenne.