Omicidio Maria Paola, la lettera di Michele dal carcere: “Per me era come una figlia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:27

Caivano, Michele Gaglione invia a suo fratello una lettera dal carcere: “Maria Paola per me era come una figlia”. E ancora: “Volevo solo portare mia sorella a casa”.

lettera di michele gaglione
la lettera di Michele Gaglione mostrata durante “Pomeriggio Cinque

Ho perso un pezzo del mio cuore: la mia sorellina. Tu lo sai che per me era come una figlia, dato che papà non è stato sempre presente”. Queste le parole di Michele Gaglione, accusato di omicidio preterintenzionale per l’incidente in scooter a Caivano nel quale è morta la sorella diciottenne Maria Paola. Le ha scritte in una lettera composta nel carcere presso il quale è ora ospitato, e le ha indirizzate al fratello Giovanni. “Quello che è successo quella sera non era minimamente nelle mie intenzioni, volevo soltanto fermarli per portare mia sorella a casa, nella casa dove è cresciuta insieme a noi della famiglia”, prosegue ancora il 30enne.

Michele, la lettera dal carcere: “I media mi stanno massacrando”

La lettera scritta da Michele Gaglione è stata portata all’attenzione del pubblico durante l’ultima puntata della trasmissione “Pomeriggio Cinque“. In quel foglio di carta il pensiero va chiaramente anche alla sorella, ma non manca lo sfogo che parla della condizione in cui ora è costretto a vivere. “Questa cosa non me la potrò mai perdonare. Il mio era un no per una persona che frequenta ambienti e persone poco affidabili. Spero che tutto questo finisca molto presto, i media mi stanno massacrando“.

Nelle ultime righe, Michele si riferisce a Ciro Migliore, il ragazzo trans con cui Maria Paola aveva da tempo una solida relazione che, tuttavia, non è mai stata accettata dalla sua famiglia. Ed è proprio per ostacolare il loro amore che il 30enne ha cercato in tutti i modi di “dare una lezione” alla sorella più piccola.


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Secondo le ricostruzioni, infatti, Michele ha inseguito Maria Paola e il compagno transgender Ciro (all’anagrafe Cira) mentre venerdì sera tornavano ad Acerra. Anch’egli a bordo di uno scooter, ha speronato il mezzo dei due, fino a che in concomitanza di una curva la coppia non ha perso aderenza finendo fuori strada. La 18enne è finita violentemente contro un tubo per l’irrigazione, morendo tragicamente sul colpo. Tutto questo perché, secondo Michele e la famiglia della ragazza, Maria Paola “era stata infettata”.