Zingaretti: “Pd di nuovo il partito più votato, ora il Governo torni al lavoro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:33

Il segretario dem celebra l’ottimo risultato del Partito Democratico all’ultima tornata elettorale. Ma ora viene il bello secondo Zingaretti: “Apriamo tre nuovi cantieri: patto per le riforme, Recovery Fund e nuovo piano sanitario”.

zingaretti-conferenza-stampa
Nicola Zingaretti è soddisfatto – meteoweek.com

Nicola Zingaretti torna a parlare con toni trionfalistici, dopo l’ultima tornata elettorale. Da una parte c’è la soddisfazione per aver appoggiato, seppur non in maniera totale, il Sì al referendum sul taglio del numero dei parlamentari. Ma in casa Partito Democratico c’è ben altro per cui sembra valere la pena di festeggiare. E ci riferiamo alle vittorie ottenute nelle regionali in Toscana e in Puglia, rispettivamente con Giani ed Emiliano. Mentre è apparsa più facile del previsto la riconferma di Vincenzo De Luca in qualità di governatore della Campania.

Zingaretti ha radunato una conferenza stampa, in cui ha voluto in primis ringraziare tutti i candidati per queste elezioni. Dopodichè, il segretario del Partito Democratico annuncia di voler partire anche per le candidature a sindaco. Sia per quanto riguarda i ballottaggi, che per quel che concerne la nuova tornata elettorale di inizio ottobre. “Siamo fiduciosi e soddisfatti dei primi dati che sono arrivati e che confermano la nuova forza espansiva del centro-sinistra, con una forza centrale e decisiva data dal Partito Democratico, anche grazie a buone candidature per la sindacatura“, ha dichiarato Zingaretti.

Ma non ci sono solo le sei regioni “top” a far esultare e sorridere Zingaretti. Il segretario del Pd conferma l’appoggio alla Valle d’Aosta, altra regione in cui i dem sono usciti piuttosto bene dalle regionali: “Confermo la nostra totale disponibilità a dare vita alla nuova giunta in Valle d’Aosta, con il sistema elettorale di una regione autonoma in cui sono disponibili diverse maggioranze. Siamo pronti a varare un governo di maggioranza con le forze autonomiste, contro le destre tradizionaliste. Anche il risultato della Valle d’Aosta è un risultato molto positivo, che può portare a una svolta per quel territorio, in sintonia con quanto sta accadendo in Italia“.

Zingaretti appare soddisfatto anche per i dati che riguardano i risultati delle elezioni. Nelle regioni in cui si è votato, il Partito Democratico è tornato a essere il più votato, con quasi un’adesione su cinque elettori. Il sorpasso sulla Lega, dunque, è cosa fatta: “Questo è uno dei risultati, dal punto di vista politico, più interessanti. Questo gruppo dirigente nasce dopo la sconfitta del 2018 e la marginalizzazione del Pd come forza politica sia di Governo che di alternativa. Oggi il Pd torna a essere il primo partito, sicuramente il pilastro attorno al quale organizzare grandi alleanze competitive, come abbiamo visto“.

Un altro dato sul quale il segretario pone l’accento è il seguente: “Sommando le percentuali delle forze politiche della maggioranza, quella finale arriva al 48% contro il 46,5% delle forze di opposizione. Questo vuol dire che se le forze che sostengono il Governo Conte si fossero candidate unite, nelle regioni in cui si è votato sarebbero state la maggioranza degli elettori“. E dove non si è vinto, Zingaretti si rammarica per la mancanza di unità. In ogni caso, il dato relativo alla somma delle forze in campo fa sorridere il governatore del Lazio.

E dopo una tornata di voto molto positiva, tra referendum e regionali, ora Zingaretti vuole andare avanti con il lavoro. “Noi crediamo che vada aperta una fase nuova – dichiara – , all’insegna del fare e della concretezza per garantire un futuro al Paese. Vediamo tre grandi cantieri da aprire. Il primo è un patto per le riforme: abbiamo sostenuto il Sì per cambiare e continuare nel processo di riforme, anche di carattere costituzionale. C’è un’agenda di queste riforme, confrontandoci con alleati e opposizione dobbiamo affrontarle. Dobbiamo superare il bicameralismo paritario“.

Nicola Zingaretti – meteoweek.com

Il secondo passaggio è la legge elettorale, per la quale Zingaretti svela la presenza di un testo base. “Facciamo appello alla maggioranza per andare avanti“, dichiara il segretario. Inoltre il segretario dem vuole riformare il sistema della autonomie locali: “Dopo il fallimento del precedente referendum, la situazione è molto frammentata. Crediamo che sia il tempo di riordinare tutto questo campo“. Ed esorta il coinvolgimento dei sindaci e degli amministratori locali, che sarebbero fondamentali per questo rilancio.

Zingaretti vuole rilanciare anche la nuova agenda di governo. I decreti sicurezza vanno approvati, come dice il segretario, e soprattutto vanno fatti, perchè “quelli fatti da Salvini non erano decreti sicurezza“. Secondo il governatore del Lazio, bisogna portare i nuovi decreti a chiudere l’iter legislativo. Dopodichè bisognerà accelerare sul Recovery Fund, dove la discussione è già aperta. “Bisognerà mettere a fuoco le scelte e produrle, il nostro obiettivo è chiaro. Il cuore di questa azione di investimento straordinaria è la digitalizzazione e la green economy“.

Leggi anche -> Emiliano governatore della Puglia: “Un mare di leghisti ha votato per noi”

Leggi anche -> Regionali 2020: lo scontro nel centro destra tra Salvini, Meloni e Zaia

Infine, Zingaretti si aspetta che il ministro Speranza presenti il nuovo piano sanitario, che deve essere “il migliore al mondo“. Dovrà verificarsi l’utilizzo dei canali di finanziamento derivanti dal Mes, secondo il governatore del Lazio. Che dice: “Serve chiarezza sugli investimenti da fare“. Infine il terzo cantiere, quello relativo al rinnovamento del Pd: “Non abbiamo mai mollato su questo, ci siamo riconfermati come la più grande forza politica, in particolare nel campo di forze del centro-sinistra. Sappiamo che il processo di rinnovamento è stato uno stop and go. Vogliamo aprire un percorso“.