Il senso delle cose | Il Vangelo di oggi venerdì 25 Settembre 2020

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:36

Se c’è un tempo per ogni cosa e tante prove da superare, senza che possiamo capirne il senso, fidandoci di Dio potremo vedere a suo tempo come ogni sua opera è bella, è giusta.

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Il senso delle cose | Il Vangelo di oggi 25 settembre 2020 – meteoweek.com

LITURGIA DELLA PAROLA – Venerdì 25 Settembre 2020

S. Sergio di Radonez; B. Marco Criado
25.a del Tempo Ordinario
Benedetto il Signore, mia roccia
Qo 3,1-11; Sal 143; Lc 9,18-22

PRIMA LETTURA

Ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
Dal libro del Qoelet 3,1-11
Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato. Un tempo per uccidere e un tempo per curare, un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per fare lutto e un tempo per danzare. Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.

Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttar via. Un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace. Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica? Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini perché vi si affatichino. Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo; inoltre ha posto nel loro cuore la durata dei tempi, senza però che gli uomini possano trovare la ragione di ciò che Dio compie dal principio alla fine.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 143)

R: Benedetto il Signore, mia roccia.
Benedetto il Signore, mia roccia,
mio alleato e mia fortezza,
mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido. R.

Signore, che cos’è l’uomo perché tu l’abbia a cuore?
Il figlio dell’uomo, perché te ne dia pensiero?
L’uomo è come un soffio,
i suoi giorni come ombra che passa. R.

IL VANGELO DI OGGI – Venerdì 25 Settembre 2020

Il mistero della sofferenza | Il Vangelo di oggi – Meteoweek.com

Tu sei il Cristo di Dio. Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto.
+ Dal Vangelo secondo Luca 9,18-22
Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Parola del Signore.

COMMENTO AL VANGELO DEL GIORNO – Il senso delle cose

Anche Gesù, come ogni uomo, sarà sottoposto a quel mistero che ognuno sa che dovrà affrontare: la morte. Nel libro del Qoelet (da cui è tratta la prima lettura), scritto dal Re Salomone, si ripete spesso la frase “tutto è vanità”, ovvero tutto è destinato a finire prima o poi, è effimero, è caduco. Anche Gesù, l’eletto di Dio, suo Figlio, passerà per la morte.

Gesù, annuncia, dovrà “soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno”. Dovrà quindi affrontare anche lui questa grande prova, per poterci salvare e portare a compimento il progetto di salvezza di Dio. Gesù infatti non soffrirà come un uomo qualunque, ma solo come Dio poteva fare, cioè portando su di sé tutti i patimenti degli uomini, per poterli vincere, riscattare, e donare all’umanità la risurrezione e la vita eterna, spalancando le porte del paradiso.

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Gesù ci ha dato quindi l’accesso al paradiso, con la sua morte e risurrezione! Quel posto così vicino a Dio dove erano solo Lui e gli angeli. Gesù, con la sua morte, riscatta l’uomo a tal punto che gli dà la possibilità di accedervi!

E se c’è un tempo per ogni cosa e se ci sono tante prove da superare, è vero che noi non ne possiamo capire il senso, ma è vero anche che, fidandoci di Dio, potremo vedere a suo tempo come ogni sua opera è bella, è giusta: Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo; inoltre ha posto nel loro cuore la durata dei tempi, senza però che gli uomini possano trovare la ragione di ciò che Dio compie dal principio alla fine