Il corpo incorrotto del futuro beato Carlo Acutis | Le foto | VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:19

Le foto del corpo incorrotto di Carlo Acutis ci colpiscono e ci fanno pensare come ci possa essere davvero una santità giovane e semplice che resta, che lascia il segno.

foto carlo acutis corpo
Il corpo incorrotto del futuro beato Carlo Acutis – meteoweek.com

Carlo Acutis (Londra, 3 maggio 1991 – Monza, 12 ottobre 2006) non è un ragazzo qualsiasi: portato via da una grave leucemia a soli 15 anni, tra qualche giorno sarà proclamato beato.

La cerimonia della sua beatificazione, presieduta dal vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino, si svolgerà il 10 ottobre presso la Basilica Maggiore di Assisi, dove sono attesi più di tremila pellegrini.

Oggi, 1 ottobre 2020, si è tenuta l’esposizione del corpo del Venerabile (titolo che gli è stato conferito da Papa Francesco nel 2018), gesto solenne per “consentire a più persone un momento di raccoglimento davanti alla tomba di Carlo Acutis, ha sottolineato il vescovo, “sia prima che dopo la beatificazione del 10 ottobre nella Basilica superiore di San Francesco”.

Le foto del corpo incorrotto di Carlo Acutis

A questo incontro con Carlo non ci si andrà se non sorpresi: le foto pubblicate oggi del suo corpo lasciano tutti a bocca aperta. Sembra che questo ragazzo abbia chiuso gli occhi da pochi minuti. I tratti sereni del volto di questo ragazzo riflettono la santità che gli è stata riconosciuta, non solo da chi lo conosceva meglio.

Nell’omelia, prima dell’esposizione del corpo di Carlo, aveva detto il Vescovo di Assisi: Tra soli dieci giorni Carlo verrà iscritto nell’albo dei Beati, un albo che riflette sulla terra l’albo del cielo. In realtà tra terra e cielo la distanza è più breve di quella che si possa immaginare. Cielo e terra si toccano, si intrecciano. Dal punto di vista spirituale si può vivere sulla terra abitati dal Cielo. Ce lo ricorda il nostro Carlo, desideroso di cielo al punto che nell’Eucarestia aveva trovato la sua autostrada. Oggi torna in mezzo a noi con la gioia di un volto radioso… Carlo è stato fedele all’amore di Dio. Ha scelto Dio come il tutto della sua vita. Un proposito breve come un tweet, ma bruciante come un fuoco. Non io, ma Dio“.

Il corpo di Carlo Acutis è stato trovato “integro”, con tutti gli organi. “Dopo la celebrazione, aprirò la sua tomba, per rendere in queste settimane il suo corpo, ricomposto con arte e con amore, visibile a quanti si sentono legati alla sua figura, attratti dal suo esempio e desiderosi della sua intercessione”, continua il Vescovo di Assisi.

Chi era Carlo Acutis

Carlo era un ragazzo come molti: suona il sassofono, gioca a pallone, progetta programmi al computer, ama i videogiochi. Studia, e oltre a tutto questo riempie la sua giornata di tante attività: con i ragazzi del catechismo, con i poveri alla mensa Caritas, con i bambini dell’oratorio. In tutto questo, ha un grandissimo amore però: Gesù. Va a Messa tutti i giorni e recita il rosario quotidiano.

Il probabile futuro Patrono di Internet

Carlo ci fa presente che si può essere santi anche oggi, nell’epoca digitale, e che il suo modo di essere un “influencer” di santità oggi per tutti i giovani non è stato sicuramente conformista. “Tutti nasciamo come degli originali, ma molti muoiono come fotocopie”, aveva scritto.

Di certo, il probabile futuro Patrono di internet si era distinto nell’utilizzare il digitale come strumento “veicolo di evangelizzazione e di catechesi”, mettendo davanti “Dio” al suo io, che ora però risplende tra le fila dei santi.

Questo corpo mortale è destinato alla risurrezione. Dio stesso, nella carne del suo Figlio morto e risorto, ci ha restituito il link per la vita che non tramonta, ha affermato il Vescovo di Assisi Domenico Sorrentino nell’omelia di oggi.