Federcalcio, Napoli: si indaga sulla corretta applicazione dei protocolli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:10

Dopo la mancata partenza della squadra partenopea per Torino, sono state richieste tutte le mail tra la Asl, la Regione e il club. Adesso si indaga sul rispetto dei protocolli sanitari.

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La Procura della Federcalcio ha aperto un’inchiesta sulla corretta applicazione da parte del Napoli dei protocolli sanitari validati dal Cts subito dopo la notizia della prima positività di un calciatore azzurro. Nelle ultime ore il capo dell’ufficio, Giuseppe Chinè, ha chiesto copia della corrispondenza tra la Asl, la Regione ed il club. A comunicarlo è l’ANSA che lo apprende da recenti fonti calcistiche. Dopo le ultime news su Juventus-Napoli la Lega di Serie A ribadisce di aver confermato la partita anche alla luce dei casi di positività al coronavirus (Zielinski ed Elmas) registrati in ultima istanza. In ogni caso, qualcosa non sta funzionando considerato che, ad oggi, il numero dei positivi al coronavirus nel club ligure è di ben 22 persone, tra calciatori e membri dello staff. Probabilmente anche i protocolli non bastano più per garantire la massima sicurezza e la tutela della salute di tutti. Prima della stagione estiva la Federcalcio aveva stilato un protocollo sanitario funzionante e lineare ma il caso Genoa ha rotto la bolla e costretto la Lega a correre ai ripari in extremis, coprendo il buco normativo, una volta recepita la norma della Uefa. Ad oggi, così è stato modificato: se una squadra ha 13 calciatori disponibili (tra cui un portiere) deve comunque giocare, altrimenti scatta la sanzione della sconfitta a tavolino (3-0). Unica deroga a disposizione di tutte le società è una sorta di bonus rinvio: lo si può chiedere se ci sono in squadra un numero di 10 o più positivi e può essere utilizzato una sola volta.


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Per quanto riguarda la partita Npaoli-Juve invece, ad elevare la portata dello scontro su un piano istituzionale è stato il provvedimento delle Asl (Napoli Nord 2 e Napoli Centro 1) campane che hanno messo in isolamento fiduciario gli azzurri, bloccando di fatto la partenza della squadra verso Torino. Il motivo? I contagi di Zielinski ed Elmas riscontrati dopo i test effettuati sarebbero la prova che il rischio di un altro ‘caso Genoa’ è molto alto. Il Napoli scrive a Juventus, Federcalcio, Lega e Giudice Sportivo allegando tutti i documenti (delle Asl e della Regione Campania) e resta a casa. La Juventus comunica che sarà regolarmente in campo. La Lega di Serie A aggiunge che la partita si deve e si può giocare in base a quanto indicato dalle disposizioni di legge, prefigurando la sconfitta a tavolino per il club di Aurelio De Laurentiis. Adesso l’allenatore si dice pronto a qualsiasi battaglia legale. Le indagini sulle mail e sul rispetto dei protocolli da parte del Napoli sono aperte.