Camera, manca il numero legale per votare. Salvini: “Maggioranza allo sbando”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:28

Due tentativi di voto in Aula falliti per mancanza di parlamentari, le comunicazioni del ministro della Salute sono rimandate a domani.

Camera, manca il numero legale per votare. Salvini: "Maggioranza allo sbando"
Roberto Speranza, ministro della Salute, in Aula. Credit: Ministero della Salute

“Maggioranza allo sbando, litigiosa e assente, perfino quando si parla di virus”. Queste le parole usate dal leader della Lega Matteo Salvini per commentare sulla sua pagina Facebook la mancanza di numero legale alla Camera, quando si sarebbe dovuta votare la mozione di maggioranza sulla gestione del Covid.

Martedì 6 ottobre sono stati due i tentativi di voto sulle comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza in Aula alla Camera. Falliti entrambi: in nessuno dei due casi la maggioranza è riuscita a garantire il numero minimo di deputati presenti in Aula per procedere alla votazione, per cui il voto è stato rimandato a domani.

Perché mancavano i parlamentari

L’assenza dei parlamentari è dipesa da due fattori. Da una parte l’opposizione, che ha deciso di abbandonare l’Aula per evitare il voto, dall’altra parte un elevato numero di politici in quarantena fiduciaria dopo aver scoperto due casi positivi: Beatrice Lorenzin, deputata in quota Pd, e Riccardo Merlo, sottosegretario agli Esteri.

Il leader del Carroccio continua la sua dura opposizione contro il governo giallorosso. Proprio ieri, nel corso di una conferenza stampa a Genova insieme al governatore Giovanni Toti e al sindaco Giovanni Bucci, aveva espresso le sue idee sulla gestione dell’emergenza Covid.

Secondo l’ex ministro dell’Interno, “prudenza sì, mascherina sì, ma sono, personalmente contrario alla chiusura di attività economiche, se qualcuno proporrà la chiusura di bar ristoranti teatri e musei, i governatori della Lega diranno no. Un conto è la prudenza però tornare indietro sarebbe segnale devastante”.

Le sue dichiarazioni sono state presto smentite dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha rassicurato titolari e commercianti sulla possibilità delle chiusure anticipate. Nuovi lockdown, anche se relativi solo ad alcune attività, non sono previsti al momento.

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Slittato anche il Cdm

Nel frattempo è slittato il Consiglio dei ministri (Cdm) in cui si sarebbe dovuto discutere e votare il nuovo Dpcm. Con le nuove misure restrittive per contenere i contagi, come anticipato dal premier, si dovrebbe prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 e inserire l’obbligo di indossare le mascherine anche all’esterno.

Non resta che attendere per sapere con certezza come proseguirà la gestione del Covid da parte di questo governo, mentre i nuovi casi positivi continuano a crescere ogni giorno. Nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 2677 contagi.

Camera, manca il numero legale per votare. Salvini: "Maggioranza allo sbando"
Bollettino Covid. Credit: Ministero della Salute