Scontro tra virologi: è davvero necessario andare ad azzuffarsi (e confondere) dalla D’Urso?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:36

Dall’ inizio della pandemia globale nei salotti dei vari talk show, in onda sulla Rai e su Mediaset, si sta dando sempre più spazio all’opinione di autorità scientifiche e di virologi. La televisione essendo un potentissimo mezzo di comunicazione riesce ad arrivare nella casa di quasi tutti gli italiani e grazie a programmi come ‘Non è la D’Urso’ o ‘La vita in diretta’ si potrebbe riuscire a fornire informazioni anche su situazioni ben più complesse del coming out di Gabriel Garko.

Ma questo esperimento è pienamente soddisfatto o l’intervento del virologo di turno viene completamente storpiato e non capito? Un caso nel dettaglio ha sollevato qualche dubbio in tal proposito: nel salotto di Barbara D’Urso, domenica 4 ottobre, c’è stato uno scontro di fuoco tra Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia di Padova e Maria Rita Gismondo, direttrice di Microbiologia dell’ospedale Sacco di Milano, il tutto aizzato dall’intervento di Giuseppe Cruciani, giornalista. Le due autorità scientifiche invece di spiegarsi con la chiarezza che la materia richiede (Covid-19), hanno ceduto alle classiche scaramucce che si è soliti vedere nel noto talk show del pomeriggio, a toni che superano addirittura quelli di Tina Cipollari e alla prepotenza di far valere le proprie idee che contraddistingue l’opinionista Karina Cascella.

D’Urso, opinioni e scontri: è davvero necessario?

Ora, partiamo dal presupposto che le poc’anzi citate ‘discutono’ di argomenti leggeri, i due direttori di Microbiologia argomentano e spiegano al grande pubblico argomenti di interesse nazionale e hanno, o almeno dovrebbero avere, il dovere morale di far arrivare un messaggio chiaro e diretto al grande pubblico, d’altronde solo così si spiegherebbe la loro ospitata. Ovviamente alla fine dell’acceso dibattito poco si è compreso del caso preso in esame. Ma ancora, è opportuno che la loro esperienza scientifica venga discussa in luoghi d’intrattenimento dove tutto punta allo share a fine serata? In un momento così incerto come questo, dove la confusione e la paura per un mostro ‘invisibile’ la fanno da padrona, non è pensabile che le cariche politiche e soprattutto scientifiche diano spettacolo anziché fare informazione. Un ultimo dubbio, se Barbarella fa’ più ascolti del telegiornale perchè non creare uno spazio dove lo scontro non ha motivo di esistere e l’opinione di un singolo virologo viene presa in esame realmente? Pensiamoci.