Vaccino anti-influenzale: per chi sarà gratuito? Come, dove e quando richiederlo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:41

In periodo di crescita dei contagi Covid, si sta predisponendo il necessario per il vaccino anti-influenzale, che partirà dalle categorie a rischio, come anziani e malati cronici. Quest’anno in alcune regioni sarà gratuito anche dai 60 anni in su (a fronte dei 65 degli anni precedenti). 

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(Foto di Joe Raedle, da Getty Images)

La raccomandazione per quest’anno più che mai resta chiara: “La vaccinazione aiuterà nella diagnosi differenziale rispetto al coronavirus, ma ricordiamoci che l’influenza ha anche un suo impatto in termini di sofferenza”, spiega Fabrizio Pregliasco, ricercatore in Igiene generale e applicata all’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi. Insomma, la vaccinazione di massa non solo aiuterà a fare chiarezza sui sintomi, distinguendo quelli del Covid da quelli dell’influenza, ma aiuterà anche chi la riceve a rispondere meglio in caso di infezione da coronavirus. Proprio per questo, quest’anno è salito il numero delle dosi di vaccino acquistate, che ora si aggirano intorno ai 17 milioni, a fronte del fabbisogno medio che si aggira sui 10 milioni. Restano però tante domande, dalla modalità di distribuzione e somministrazione all’accesso al vaccino anche da parte dei pazienti “non fragili”.


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In prima linea nella vaccinazione ci saranno infatti le cosiddette categorie fragili, che potranno avere accesso al vaccino in maniera gratuita: chi ha più di 65 anni, chi ha malattie croniche, tumori, basse difese immunitarie, le donne incinte, i lavoratori dei servizi pubblici, chi è a contatto con gli animali, i donatori di sangue. Alcune regioni avrebbero già deciso, inoltre, di abbassare la soglia d’età dai 65 ai 60 anni. Tra queste: il Piemonte, la Lombardia, la Liguria, l’Abruzzo, l’Emilia-Romagna. Per quanto riguarda i bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, la gestione della vaccinazione è di base lasciata all’iniziativa autonoma di ogni regione. Per esempio, il Piemonte suggerisce una vaccinazione solo per i fragili, mentre la Lombardia ha deciso di offrire la vaccinazione gratuita solo dai 2 ai 5 anni. Per chiunque non faccia parte delle categorie fragili, resterà la possibilità di accedere al vaccino, proporzionalmente alla sua disponibilità. La dose dovrà essere acquistata per un costo che va dagli 8 ai 18 euro rivolgendosi in farmacia, ma al momento le scorte a disposizione per questo tipo di vaccinazione sono 250mila, ben poca cosa. Proprio per questo si sta pensando a un’eventuale importazione dall’estero.

Come, dove e quando vaccinarsi

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(Da Getty Images)

A rispondere al “come”, le parole di Pregliasco: “Bisogna fare riferimento al proprio medico di famiglia e verificare le informazioni della propria Asl, Ats o area vasta”. In base alle richieste pervenute, verrà creato un calendario di appuntamenti per evitare sovrapposizioni (e quindi assembramenti). Sempre per lo stesso motivo, le vaccinazioni avverranno anche in palestre, centri anziani e tendoni in piazza, oltre ai classici ambulatori. Un’altra modalità per richiedere il vaccino, alternativa alla consultazione del medico, riguarderebbe i centri vaccinali della propria zona. In caso di vaccinazione di bambini, sarà invece necessario consultare il pediatra, ma ulteriori dettagli sono ancora in via di definizione. A sommarsi a questa serie di procedure, inoltre, anche iniziative prettamente regionali: il Lazio avrebbe ipotizzato di procedere alla somministrazione anche grazie ai farmacisti, ma si tratta di una proposta che deve essere ancora valutata dal Comitato tecnico scientifico. Quando vaccinarsi? Su richiesta del ministero, la campagna verrà anticipata il più possibile. Una richiesta che deve scontrarsi, però, con numerose difficoltà: prima tra tutte la grande richiesta a livello mondiale, che potrebbe rallentare sia la produzione di dosi sia la loro distribuzione. Intanto, sulle date specifiche, la scelta è lasciata alle regioni: la Liguria avrebbe già iniziato il 5 ottobre, l’Emilia inizierà il 12. Pregliasco ribadisce: “È bene prenotarsi entro dicembre, serve una decina di giorni perché il vaccino abbia effetto. Di solito il picco dell’epidemia è a cavallo delle festività”, ribadisce Pregliasco.