Crolla produzione di olio: devastante declino al sud

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:43

È quanto emerge dall’indagine condotta da Cia-Agricoltori italiani, Italia Olivicola e Aifo (Associazione italiana frantoiani oleari) che stima una produzione totale di poco più di 235 mila tonnellate rispetto alle 366 mila tonnellate della scorsa stagione.  

olio produzione in declino

Crollo del 36% per la produzione 2020 di olio extravergine d’oliva in un’Italia a due velocità, ma la qualità resta eccellente in tutto il territorio. È quanto emerge dall’indagine condotta da Cia-Agricoltori italiani, Italia Olivicola e Aifo (Associazione italiana frantoiani oleari) che stima una produzione totale di poco più di 235 mila tonnellate rispetto alle 366 mila tonnellate della scorsa stagione.  A trascinare al ribasso le stime saranno le regioni del Sud, da cui dipende gran parte della produzione italiana, con il calo del 51% della Puglia (-51%) che risente di una stagione di scarica. Non si arresta il crollo del Salento flagellato dalla Xylella dove si stimano 2 mila tonnellate di olio, il 50% in meno rispetto allo scorso anno.


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Puglia che, nonostante questo, resta il polmone olivicolo nazionale con 101 mila tonnellate di prodotto stimate, il 44% della produzione italiana complessiva. Seguono la Sicilia (-17%) che scalza la Calabria (-45%) grazie alle buone temperature di queste settimane. Segno negativo anche per Campania (-12%), Basilicata (-20%), Molise (-20%), Sardegna (-26%) e Abruzzo (-33%). Situazione ribaltata, invece, nelle regioni centrali e settentrionali. Stabile la produzione nel Lazio (+6%), in salita Toscana (+24%), Umbria (+40%), Marche (+48%) ed Emilia Romagna (+52%).


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L’oscar per il miglior incremento produttivo, nonostante i piccoli quantitativi, va alla Lombardia (+1.727%) che passa da 123 a 2248 tonnellate stimate per quest’annata. Grande crescita anche per Liguria (+145%), Trentino Alto Adige (+265%), Friuli Venezia Giulia (+770%) e Veneto (+995%).