L’eroina torna a far paura: scoperta una maxi raffineria con 250 kg

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:56

Il consumo e lo spaccio di eroina torna alla ribalta. Un blitz della Squadra mobile in un box, ha consentito l’arresto di due trafficanti. La quantità di sostanze da taglio, due quintali e mezzo, fa pensare a un giro vorticoso di affari

Incubo eroina a Milano – meteoweek.com

 

Negli ultimi anni il confezionamento e lo spaccio di eroina ha ripreso vigore nel nostro paese. Un altro segnale giunge dal blitz operato dalla squadra mobile effettuato nelle ultime ore a Milano. Una maxi raffineria ricavata in un box di periferia. Più di 250 chili di sostanza da taglio e 42 bottiglie di solventi chimici. Un vero e proprio laboratorio per il confezionamento dell’eroina da smerciare all’ ingrosso sulle principali piazze di Milano.

Le quantità fanno pensare subito al giro vorticoso di affari, con gli arrestati K.D. e M.A., marocchini di 30 e 51 anni, protagonisti a tal punto da movimentare decine di chili al mese, rifornendo pusher di medio livello e cavallini di strada di “nera” da rivendere a buon mercato. Gli inquirenti, vista la quantità spaventosa sequestrata, pensano ad un sistema collaudato e ben attivo sul territorio.

I numeri in crescita e l’ultimo episodio di overdose in ordine di tempo

I blitz in serie hanno portato nel 2019 allo smantellamento del boschetto di Rogoredo, per anni fortino inespugnabile e crocevia obbligato per migliaia di tossicodipendenti. Ma la cronaca ci racconta pure che l’eroina non è passata di moda e che periodicamente dà prova della sua letalità. Cambiano i luoghi, non cambiano gli interpreti. Al massimo, si rinnova il motore dello spaccio, radicato su tutta la Lombardia.

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Le morti, poi, tornano alla ribalta. Drammatica testimonianza il decesso, l’ultimo in ordine di tempo, della manager di banca di 34 anni stroncata da un’overdose nel suo appartamento al Giambellino. E’ successo ieri, in tempo per aggiornare i tristi dati complessivi. Un decesso che si aggiunge a quelli registrati nel 2019, anno record in Lombardia per numero di persone uccise dall’assunzione di stupefacenti: secondo il report della Direzione centrale servizi antidroga (Dcsa), ne sono scomparse 37, mai così tante in un decennio.