“Evitare un nuovo lockdown? Ci si può provare, ma non ci illudiamo”, dice Speranza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:16

Roberto Speranza, illustrando le linee guida contenute nel nuovo Dpcm per arginare il contagio da Coronavirus, si è detto preoccupato dalla situazione in Italia. E frena gli entusiasmi o le visioni troppo ottimistiche. 

Se c’è qualcuno, a Palazzo Chigi, che ha paura e preoccupazione questo è sicuramente Roberto Speranza. Il Ministro della Salute ha lanciato segni d’allarme sulla situazione Coronavirus da Villasimius, dove ha partecipato al congresso della Federazione italiana dei medici di medicina generale. “Lavoriamo giorno e notte per evitare un nuovo lockdown nazionale. Ogni giorno valutiamo il quadro epidemiologico e sappiamo che ogni lockdown ha un costo”, ha detto. Tuttavia, ha subito chiarito che nessuno ha certezza su ciò che accadrà tra due, tre o quattro settimane e pertanto ogni previsione lascia il tempo che trova. Sarebbe comunque un‘illusione pensare che nel contesto generale l’Italia è fuori dal pericolo. Anzi, dice, il pericolo è tutto qui tra noi e la politica ha il dovere morale di dire la verità, di non nascondere né camuffare nulla.

“Affrontare i giorni più difficili”

“I dati dicono che il contagio cresce ed è necessario alzare la soglia di attenzione. E’ il momento di rialzare l’attenzione, la stessa che ci ha portato ad affrontare i giorni più difficili”, ha proseguito il Ministro anticipando allora il nuovo Dpcm in vigore da questa mattina. “Dobbiamo insistere su questa linea, io sono contro ogni polemica”, ha continuato auspicando unità, sinergia e collaborazione tra le parti. Le stesse idee, Roberto Speranza le ha poi ribadite in audizione alla Camera. Ricordando i dati del contagio, e annunciando le nuove misure del decreto, il Ministro ha ribadito ancora una volta che non c’è da stare tranquilli. I casi crescono ovunque e la soluzione, unica – quella del lockdown – sarebbe una catastrofe per l’economia italiana. “Per questo oggi abbiamo prorogato lo stato di emergenza al 31 gennaio e introdotto l’obbligo di mascherine anche all’aperto”, ha detto la spalla di Giuseppe Conte. Inoltre, è stata anche firmata un’ordinanza che dispone test per chi arriva da Belgio, Olanda, Gran Bretagna e Repubblica Ceca.