Formaggio richiamato per rischio salmonella | allerta alimentare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:02

Un lotto di formaggio è stato ritirato per contaminazione microbiologica: l’allerta alimentare è alta; ecco di cosa si tratta.

Formaggio richiamato per rischio salmonella | allerta alimentare
Formaggio richiamato per rischio salmonella | allerta alimentare – meteoweek

L’attenzione verso i prodotti alimentari in questo periodo deve essere altissima. Siamo continuamente sottoposti ad agenti patogeni di ogni genere e il nostro fisico data l’emergenza sanitaria risulta già debilitato. Leggere le etichette e comprare prodotto naturali o biologici, oltre ad essere una buona abitudine, sembra anche piuttosto frequenti. Gli italiani amano sempre di più il green. Purtroppo, ci sono sempre dei richiami dei prodotti alimentari ai quali bisogna prestare attenzione per non avere fastidi. Dopo il richiamo del salmone affumicato e la segnalazione che ha fatto molto scalpore della mozzarella blu oggi si parla di formaggi.

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Il formaggio soggetto al ritiro

Sul sito del Ministero della Salute nella sezione per gli operatori del settore alimentare è stato pubblicato con data del 09/10/2020 un richiamo alimentare. Il motivo del richiamo è la presenza di uno dei batteri che contaminano le derrate alimentari di solito, si tratta della Salmonella Brandenburg.

I dati che vengono riportati sono i seguenti:

  • Denominazione di vendita: RASCHERA DOP
  • Marchio del prodotto: CASEIFICIO CEIRANO – VILLOSIO SRL
  • Nome o ragione sociale dell’OSA: CASEIFICIO CEIRANO – VILLOSIO SRL
  • Lotto di produzione: 06-06-2020
  • Nome del produttore: CASEIFICIO CEIRANO – VILLOSIO SRL
  • Marchi d’identificazione dello stabilimento: IT 01 319 CE
  • Sede dello stabilimento: SCARNAFIGI (CN) VIA PRINCIPE AMEDEO 14
  • Data di scadenza o termine minimo di conservazione: 09-11-2020
  • Descrizione peso/volume di vendita: FORMA INTERA

Il consiglio naturalmente è quello di evitare di consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita per ottenere un rimborso o se lo si desidera il cambio del prodotto con un lotto non interessato dal richiamo. Lo scontrino fiscale non è necessario.

Prodotti biologici: la nuova tendenza degli italiani

Gli italiani sono sempre più sedotti da prodotti ecosostenibili. Il lockdown ha cambiato le nostre abitudini spingendoci verso un’alimentazione più sana. I dati sono quelli di un recente sondaggio di Nomisma da cui emerge che il 65% avrebbe intenzione di usare meno plastica nell’anno in corso e il 64% vorrebbe sprecare di meno. Un paniere, quello dei prodotti green, che vale quasi 7 miliardi di euro, con un 3,4% di aumento rispetto all’anno precedente.

L’unico ostacolo è la pessima tendenza delle aziende green a non comunicare correttamente. Oggi infatti solo un prodotto su quattro del largo consumo riporta in etichetta le informazioni sul riciclo dell’imballaggio. Questo comporta una notevole quantità di sprechi che si potrebbero evitare.

Un altro sprone verso la sostenibilità viene dall’Europa. La nuova programmazione per il piano sull’economia circolare impone a tutti i governi di emettere, entro il 2020, leggi e decreti che prevedano l’obbligo della riparazione e della durata dei prodotti. La speranza è che questo possa essere una spinta ad ispezioni più attente.