Nuovo Dpcm Covid: ecco cosa si potrà fare e cosa no

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:41

Le regole nel nuovo decreto in arrivo forse già lunedì riguarderanno per la prima volta anche le riunioni organizzate nelle case.

Nuovo Dpcm Covid: ecco cosa si potrà fare e cosa no
Nuovo Dpcm Covid: ecco cosa si potrà fare e cosa no – meteoweek

Nuova stretta da parte del governo sulle norme anti-Covid a seguito dell’impennata di contagi (in Campania e Lazio le asl sono prossime al collasso e Zingaretti ha già disposto un minilockdown in provincia di Latina). Lunedì è atteso il discorso del Presidente Giuseppe Conte che dovrebbe parlare di nuove regole e divieti. Feste private vietate e banchetti con massimo 30 persone, chiusura dei bar e ristoranti a mezzanotte e dalle 21 divieto di sostare davanti ai locali. Stop al calcetto e a tutti gli sport di contatto a livello amatoriale. Ma anche interventi per far funzionare in meglio il sistema tamponi (in molti istituti sono previste almeno 7 ore di fila). I divieti potrebbero riguardare anche gli incontri nelle case.

L’esecutivo seguirà l’andamento dei contagi prevedendo possibili nuove chiusure di fronte a un’eventuale impennata ulteriore e soprattutto se dovessero andare in affanno i reparti di terapia intensiva che continuano ad essere l’elemento primario per valutare la circolazione e l’aggressività del Covid-19. Tenendo comunque ben presente l’aumento dei ricoveri nei reparti di molti ospedali.

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Le nuove regole riguarderanno le riunioni in casa e all’aperto – meteoweek

Norme anti-Covid: cosa succederà?

Le norme anti-covid saranno ulteriormente restrittive a causa dell’alto numero di contagi nel paese. Le asl sono al collasso. In molti ospedali l’attesa per sottoporsi al tampone ormai superato le 10 ore. Il Comitato tecnico-scientifico coordinato da Agostino Miozzo potrebbe suggerire un via libera ai test rapidi (ritenuti affidabili al 95%) effettuati da medici di base e pediatri, sottoponendo poi al tampone soltanto chi risulta positivo.

Non ci si potrà più fermare

Per evitare gli assembramenti non si potrà più sostare davanti a bar e ristoranti dalle 21 alle 6. Nonostante l’obbligo di mascherina all’aperto. Ma anche di riunirsi in strade, piazze e parchi. La vendita di alcolici sarà consentita fino alle 22. Mentre vengono potenziati i controlli sull’uso delle mascherine, il governo vuole impedire le aggregazioni. Le sanzioni imposte sarebbero uguali a quelle previste per chi va in giro senza coprire naso e bocca: da 400 a 1.000 euro di multa. In molti comuni la raccolta è già iniziata.

Chiusura dei locali alle 24

Potrebbe essere previsto anche un coprifuoco per bar e ristoranti: alle 24 tutti a casa. Su questo ci sono state nei giorni scorsi resistenze sia da parte delle associazioni di categoria che dei governatori, ma il governo sembra determinato a procedere. La notte diventerà più corta.

Matrimoni e feste private

Ai banchetti dopo matrimoni e battesimi potranno partecipare al massimo 30 persone. Il nuovo dpcm annienta le speranze dei novelli sposi fino a gennaio. Una scelta che inevitabilmente influirà sugli eventi già programmati. Si va verso il divieto di tutte le feste private e questo riguarderà, per la prima volta, anche le riunioni organizzate nelle case. Una regola che mira a impedire i contatti tra persone non conviventi, non essendo possibile garantire l’uso obbligatorio della mascherina.

Il calcetto e gli sport amatoriali

Il governo sta valutando di vietare le partite di calcetto, basket e gli altri sport da contatto a livello amatoriale. Una misura che al momento non riguarda il livello professionistico anche se in caso di aumento contagi potrebbe peggiorare.

Metro e trasporti

Già domani potrebbe arrivare un allentamento per i treni ad alta velocità con la possibilità di andare oltre il 50 % previsto adesso, ma su bus e metropolitane si solleciterà un potenziamento dei controlli perché la situazione sta diventando davvero drammatica.

Lo smart working

Confermata la raccomandazione alle aziende per incentivare lo smart working per limitare i contatti tra le persone negli uffici. Il telelavoro va avanti anche se la vita sta un po’ rallentando.