Omicidio Pamela Mastropietro, Oseghale in aula. La mamma gli rivolge un appello

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:29

Oseghale in aula per dichiarazioni spontanee sulla morte di Pamela Mastropietro. La mamma della 18enne uccisa non si nasconde. “Vorrei parlarci, un giorno. Non sono come lui. Ogni giorno è dura, ma voglio giustizia per mia figlia”

Pamela Mastropietro, in aula Oseghale. E la mamma gli lancia un messaggio – meteoweek.com

 

Prosegue ad Ancona il processo in Corte d’assise di appello per l’omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata il 30 gennaio 2018 dopo aver lasciato una comunità terapeutica. Per l’accusa, non ci sono dubbi: il 32enne consumò in casa un rapporto con la ragazza, stordita dall’assunzione di eroina che lei aveva acquistato tramite Oseghale. Successivamente la uccise per evitare che la 18enne lo denunciasse e ne fece a pezzi il corpo per disfarsene.

Una versione diversa da quella dell’imputato: nega l’omicidio, sostenendo che Pamela si sentì male e morì per overdose. Oggi sono attese le dichiarazioni spontanee dell’unico imputato che dovranno chiarire altri aspetti della vicenda emersi.

La mamma di Pamela: “Vieni a parlare con me, non sono come te”

Momenti strazianti quelli vissuti da Alessandra Verni, la mamma di Pamela Mastropietro. Era in tribunale anche oggi, come di consueto, e si ritrova a pochi passi dal presunto killer della figlia. Lo osserva. Poi rilascia una breve dichiarazione all’Adkronos. “Sono qui, lui è così vicino. Ma io non sono come lui, io vorrei parlarci un giorno”. In aula al Tribunale di Ancona stava per iniziare l’ennesima udienza del processo per l’omicidio della 18enne romana uccisa e fatta a pezzi nell’appartamento in via Spalato, a Macerata, il 29 giugno 2018.

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La mamma di Pamela non toglie mai gli occhi da Oseghale, seduto a pochi passi da lei e come l’ultima volta ascolterà la ricostruzione degli ultimi, terribili, attimi di vita della figlia. Non si dà pace, a volte si infligge la riproposizione di parole già note che fanno male. “Se è dura? Lo è tutti i giorni – dice – Non posso mancare, sono qui per quello che hanno fatto a Pamela, voglio giustizia”.