Tragedia a Tivoli: 67enne si lancia dal balcone di una casa di cura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:55

La tragedia su strada di Colle Ripoli, nel Comune di Tivoli: un’anziana precipita dal balcone; sul posto polizia e 118.

Tragedia a Tivoli: 67enne si lancia dal balcone di una casa di cura – meteoweek

Un mistero si nasconde dietro la morte di un’anziana signora a Tivoli. La 67enne sarebbe precipitata dal balcone della casa di riposo dove risiedeva. Un volo dal terzo piano che non le ha lasciato scampo. La tragedia alle prime ore del giorno di lunedì 12 ottobre. A chiamare i soccorsi è stato il personale della casa di cura Ini-Medicus che si trova su Strada Ripoli, nel Comune della provincia nord est della Capitale. Sul posto sono arrivati subito i sanitari ma non c’è stato nulla da fare. Intervenuti anche gli agenti del commissariato di polizia di Tivoli che nulla hanno potuto se non constatare il decesso dell’anziana, una donna venezuelana.

C’è stato subito un gran caos intorno alla notizia ma poi la Direzione Sanitaria della casa di cura tiburtina ha fatto sapere: “La Direzione di INI Medicus ritiene opportuno precisare che si è trattato di un tragico gesto volontario e che, a seguito dei rilievi effettuati all’alba di ieri dalle autorità competenti, non è stata ravvisata alcuna negligenza da parte della Casa di Cura né carenze strutturali, come potrebbe invece lasciar intendere il titolo dell’articolo e un suo passaggio- Il Gruppo INI rinnova il proprio profondo cordoglio per questa tragica scomparsa e ringrazia la redazione per questa opportunità di chiarimento”.

Leggi anche –> Trovato morto nel letto: il drammatico addio a Elvio Anese

Leggi anche –> Dramma in montagna: un cacciatore all’improvviso precipita nel vuoto

Clicca qui e poi premi la stellina (Segui) per ricevere tantissime novità gratis da MeteoWeek

La polizia sta indagando sull’accaduto – meteoweek

Il periodo dell’emergenza sanitaria ha messo a dura prova moltissimi anziani: la paura del covid e della morte ne hanno provato le fragili esistenze. Attese ora le perizie dei medici che dovranno ricostruire le ragioni della donna e i suoi ultimi mesi di vita. Oltre 14 milioni di persone in Italia convivono con una patologia cronica e di questi 8,4 milioni sono ultra 65enni. Sono proprio loro, i pazienti doppiamente fragili per età e per patologie pregresse, che, soprattutto in questa fase di riaperture e graduale ritorno alla normalità, sono stati più soggetti a malattie e a fragilità emotive rispetto agli altri. Il numero di deceduti nei quali il Covid è la causa direttamente responsabile della morte varia in base all’età, raggiungendo il valore massimo del 92% nella classe 60-69 anni e il minimo (1-2%) nelle persone di età inferiore ai 50 anni.

L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 (dati dell’ISS), invece, è di circa 80 anni ed è più alta di 20 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione. Tutti i pazienti più vulnerabili perché anziani e cronici, inoltre, dovrebbero prestare maggiore attenzione degli altri, dopo il lockdown, per ridurre il rischio di contagio e fragilità psicologiche legate alla ripartenza.