Manovra, approvato lo scostamento di Bilancio: il debito sale fino al 158% del Pil

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:39

Il governo supera la prova sulla Nota di aggiornamento del Def e sullo scostamento di bilancio. Al Senato, i documenti hanno ricevuto via libera, rispettivamente con 165 e 164 voti favorevoli, sui 161 necessari. Alla Camera, i voti a favore della Nadef sono stati invece 325. 

Ieri sera, al Senato e alla Camera, si è votato per il Nadef, la Nota di aggiornamento al Def, per la cui approvazione è stata necessaria la maggioranza semplice. Per quanto riguarda invece lo scostamento di bilancio – misura discussa ai tavoli – la situazione si è rivelata più complicata, visto che ha necessitato di una maggioranza assoluta. E’ stata quindi una forte rischio, viste le assenze di senatori e deputati. Contagiati o in quarantena, questi sono stati infatti impossibilitati a partecipare alle sedute. Ciò nonostante, la Nadef ha ricevuto 165 voti a favore, ricevendo via libera dal Senato. 121 sono state invece le astensioni e 3 i voti contrari. Anche lo Scostamento di bilancio ha ricevuto via libera dall’Aula, con 164 voti favorevoli, 120 contrari e 3 astensioni allo scostamento dagli obiettivi di bilancio. Alla Camera i voti a favore sono stati 325. Nessun voto favorevole è però arrivato dall’opposizione, visto che il centrodestra si è nuovamente astenuto.

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“Al Senato una grande prova di tenuta della maggioranza”, ha commentato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nella risoluzione, la maggioranza ha chiesto al Governo risorse per la salute, la cassa integrazione e per il Sud. La crisi economica generata dalla pandemia da Covid 19 sta producendo effetti economici, sociali e sanitari che vanno in qualche modo arginati o controllati. Per questo, Partito democratico, Movimento 5 stelle, Leu, Italia viva e Autonomie, con la risoluzione hanno chiesto al Governo di monitorare costantemente la situazione di emergenza epidemiologica e di incrementare le risorse disponibili per il finanziamento e il potenziamento del sistema sanitario nazionale.

Per il Coronavirus altri 22 miliardi di euro

Nel documento, si è richiesto inoltre di “garantire interventi per il rapido riavvio dei cantieri e il completamento delle opere infrastrutturali” e di avviare azioni a sostegno degli “investimenti finalizzati a conseguire gli obiettivi dell’European Green Deal”. Richieste risorse anche per il sostegno all’occupazione e ai redditi dei lavoratori più colpiti dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Necessario anche un impegno per il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche; per il sostegno dell’economia nel Mezzogiorno; per la riforma degli ammortizzatori sociali; per il miglioramento del sistema fiscale e del sistema tributario; per la riduzione del carico fiscale sui redditi medio bassi. Infine, si richiedono misure a sostegno del turismo, dello spettacolo, della cultura e dell’intrattenimento. La Nota di aggiornamento al Def fissa un deficit 2021 al 7% del Prodotto interno lordo, con ulteriori spese per affrontare l’emergenza Covid nell’ordine di 22 miliardi di euro. Il debito dovrebbe salire fino al 158% del Pil mentre, sempre l’anno prossimo, il Pil dovrebbe registrare una crescita del 6%.